Attenzione
Lucchese, rischio iscrizione alla C assieme ad altre cinque squadre
Con la compagine del presidente Grassini che non ha pagato gli stipendi nei guai anche Reggiana, Fidelis Andria, Cuneo, Pro Piacenza e Juventus Stabia
LUCCA
Chi pensava che le situazioni critiche in serie C fossero una dozzina è rimasto deluso. Perché da un primo screening (ma le sorprese sono dietro l’angolo e siamo curiosi di capire se il Matera è davvero riuscita a sistemare le pendenze arretrate) sono soltanto 6 su 59 (il Bassano si è fuso con il Vicenza e ripartirà dai dilettanti) le formazioni che hanno presentato una documentazione incompleta. Sulla stessa lunghezza d’onda della Lucchese (mancata corresponsione degli stipendi) c’è la Fidelis Andria mentre hanno presentato la domanda priva di fideiussione Cuneo, Pro Piacenza e Juve Stabia. Ma le prime due sono state condizionate da un passaggio di proprietà avvenuto 24-48 ore prima del deposito della documentazione e si presume che entro il 16 luglio possano risolvere il problema. La situazione più drammatica appare quella della Reggiana con l’ex stella del baseball Piazza che ha lasciato la presidenza con un mare di debiti (si parla di una cifra che si aggira sui 5milioni anche se 1,5 riguarda debiti fiscali già rateizzati con l’Agenzia delle Entrate). Eppure ci sarebbero un paio di cordate - una è quella dell’ex socio del Livorno Calcio, l’ingegner Romano - interessate al salvataggio in extremis della gloriosa compagine emiliana. In C poi potrebbe liberarsi un posto nel caso in cui il Cesena (oltre 30 milioni di debiti) dopo 78 anni di storia immacolata chiuda i battenti perdendo la matricola con un crac che costringerebbe il club romagnolo a ripartire dalla serie D in sovrannumero.
Ma siamo proprio certi che il debito da saldare sia 463mila euro? Perché una squadra di calcio è come una macchina. Deve essere alimentata per viaggiare. E con il passare dei giorni se non viene immessa liquidità il passivo aumenta. L’impressione è che adesso serviranno oltre 500mila euro per ripianare, azzerare e ricapitalizzare come chiede la Lega Pro attraverso l’agenzia di raiting che controlla il conto economico dei club per evitare che nella stagione 2018-19 possano verificarsi nuovi casi Modena, Akragas, Arezzo o Vicenza. Lorenzo Grassini con la sua «Aigornetto Limited» ha ostentato tranquillità all’uscita dallo studio notarile di via San Girolamo. «I soldi, circa 700mila euro, arriveranno entro mercoledì 4 luglio» la solenne promessa fatta ai tifosi dopo aver toppato le date del pagamento degli stipendi e dei contributi e dopo, che, precedentemente quel bonifico atteso dalla Svizzera si era improvvisamente bloccato. Perché se per una serie di ragioni che non vogliamo stare a sindacare i denari non giungono entro il 5 luglio sul conto dedicato aperto alla Banca di Lucca non c’è possibilità di rimediare alla frittata. Il sindaco revisore porta i libri contabili in tribunale e la Co.Vi.So.C sancisce l’addio al professionismo della Lucchese. —
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