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Lucca

PALLACANESTRO FEMMINILE 

La playmaker Gatti vuol vincere assieme a Le Mura

Marco Tirinnanzi
La playmaker Gatti vuol vincere assieme a Le Mura

Dal 2011 nel giro azzurro ha scelto Lucca per la presenza di coach Serventi che l’ha scoperta e lanciata a Montichiari

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LUCCA

L'estro del singolo votato al collettivo.

È una playmaker vecchio stile Giulia Gatti: meno punti magari da portare in dote, ma una capacità straordinaria nell'accarezzare la palla e far girare al meglio la squadra.

Nel pieno della maturità sportiva, la bergamasca classe 1989 giunge sotto le Mura dopo quattro in cui ha vestito la maglia delle nemiche di sempre, quelle orange di Schio con cui il Basket Le Mura ha dato vita a tante battaglie, tra le quali brilla la vittoria dello storico scudetto 2016-2017.

Il destino poi sa spesso essere beffardo, e alla prima ufficiale della nuova stagione, in finale di Supercoppa Italiana, mette di fronte proprio le campionesse d'Italia in carica contro le biancorosse allenate da Lorenzo Serventi. «Spero di vedere il palazzetto gremito - questo il suo auspicio -. È ovvio che sia più facile sostenere la squadra quando le cose vanno bene, ma i tifosi devono sapere che noi daremo sempre il massimo in ogni partita».

Contro Schio però nessuna rivincita.

«Avevo bisogno di nuovi stimoli, dopo un anno, quello passato, segnato da sfortunate vicissitudini - ricorda la play, nella sede della Sadas group, uno degli sponsor del Basket le Mura -: uno su tutti l'infortuno alla mano che mi ha tenuto fuori per la prima parte della stagione. Ho voglia di riscattarmi, e Lucca è la piazza giusta».

Uno dei motivi che l'hanno spinta ad approdare in città, è la presenza sotto le Mura di coach Serventi, che l'ha lanciata in A, a Montichiari.

«Lucca in questi anni è sempre stata una squadra ostica, ogni qualvolta l'ho affrontata con Schio. Il mister poi lo conosco bene, ed è stata la ciliegina sulla torta che mi ha spinto a scegliere le biancorosse».

Parole al miele quelle di coach Lorenzo Serventi, per la sua pupilla.

«È una delle due, tre playmaker più forti del campionato, le sue capacità e le sue doti ci aiuteranno a rendere la squadra ancora più competitiva e a farla giocare meglio. Ha un'impostazione classica, e sono sicuro che farà una grande stagione e diventerà un punto di riferimento per le compagne e per la tifoseria ».

La playmaker, dal 2011 stabilmente nel giro della nazionale italiana, ha ben chiari gli obiettivi del prossimo anno. «Voglio fare bene, e farlo insieme a tutta la squadra. È ovvio che prima dobbiamo confrontarci con tutto il roster. Ma uno stimolo ulteriore è quello di trovare un gruppo nuovo, unito. Io capitano al posto della Crippa che è stata un giocatore simbolo per il Basket Le Mura? Sarebbe una grande responsabilità, ma è ancora prematuro parlarne. Sì, confesso che non mi dispiacerebbe, ma deciderà come sempre l'allenatore, una persona che stimo moltissimo. L'importante per me è lavorare unita con le compagne perché tutte insieme dobbiamo raggiungere lo stesso obiettivo». —



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