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Lucca

Assemblea dei soci decisiva per il futuro del club

Assemblea dei soci decisiva per il futuro del club

Senza versamenti e ripianamenti delle perdite il sindaco revisore porterà i libri contabili in tribunale

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LUCCA. Parafrasando Flaiano, «la situazione è grave, ma non è seria». E sabato 29 giugno alle 5 della sera per la Lucchese sarà una giornata campale. Quasi da dentro o fuori. Una sorta di spareggio salvezza. Perché di fronte al notaio Maria Daniela Biserni in via San Girolamo si ritroveranno i soci rossoneri per un’assemblea fondamentale. C’è da azzerare e ricostituire il capitale sociale e ripianare una perdita di 463mila euro pagando (in ritardo) gli stipendi e versando i contributi che, in caso contrario, porterebbero la Lucchese a partire con 4 punti in meno.

Le raccomandate sono state inviate dall’amministratore unico Gianni Ferruzzi ai soci di maggioranza (80%, «Aigornetto Limited» di Lorenzo Grassini e Nicoletta Cardin) e di minoranza (16%, «Città Digitali srl» di Giuseppe Bini; 1% Arnaldo Moriconi), «Lucchese Partecipazione» che comprende i soci Carlo Bini, Marco Gonzadi, Gianluca Campani,. Gianfranco Zappelli e Gianni Nannini, «Lucca United» e Moreno Micheloni). L’auspicio è che gli adempimenti siano effettuati senza ulteriori ritardi o rinvii. Altrimenti, giocoforza, se le parti usciranno dallo studio notarile senza i versamenti necessari allora il sindaco revisore Matteo Romani, che risponde personalmente dell’attività di controllo davanti alle legge e al tribunale, sarà costretto a portare i libri in tribunale e mettere in liquidazione la società. E a quel punto la palla passerà ai giudice del tribunale fallimentare. Serve quindi mettere urgentemente denaro fresco nelle casse sociali per scongiurare qualsiasi pericolo. Grassini, nonostante la pessima figura rimediata, continua ad ostentare sicurezza e rilancia: «La prossima settimana sostituiremo la vecchia fidejussione in scadenza al 30 settembre». Meglio. Perché i soci di «Lucchese Partecipazione» sono pronti a rivolgersi ai loro legali in autotutela. Di certo la maggior parte di loro ha detto basta per sempre con la Lucchese Libertas. E il socio Arnaldo Moriconi? Era presente nel ventre dello stadio e, sornione, sorrideva sardonico alle frasi pronunciate dal self made men di Colle Val d’Elsa. «Per me Moriconi resta il socio di riferimento. Con lui c’è stata una trattativa estenuante, ma è un signore e mi ha chiesto se volevo una mano per la fideiussione. Spero tanto che Città Digitali rimanga come azionista di minoranza al 16%. In questo frangente è lui che mi fa da guida in città». Ma ci saranno colpi di scena il 29 giugno? Entreranno nuovi soci? «Non mi risulta che ci saranno ingressi di altri soggetti» replica il presidente rossonero. Mai dire mai. Perché nella Lucchese le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Luca Tronchetti

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di Redazione web