La manifestazione
La Lucchese rischia 10mila euro di multa
Domani la società deve presentare la documentazione per i criteri infrastrutturali in Lega, ma la Vigilanza rinvia al 25 giugno
LUCCA. Se non interverranno fatti nuovi nelle prossime 48 ore la Lucchese subirà un’ammenda non inferiore a 10mila euro. Il motivo? Mercoledì scade il termine per presentare nella sede fiorentina della Lega di C la documentazione completa legata ai criteri infrastrutturali che garantisce l’idoneità per giocare le partite di campionato e di Coppa Italia nella stagione 2018-2019 al Porta Elisa. E la commissione di vigilanza riunitasi ieri mattina in Prefettura si è riservata di dare l’okay alla concessione della licenza nazionale dopo che il club avrà adempiuto a un paio di prescrizioni («documenti strumentali» li definisce il dg Fabrizio Lucchesi). Il problema è un altro: serve il sopralluogo della commissione di Vigilanza per verificare che gli adempimenti siano stati eseguiti. E la visita allo stadio è fissata per lunedì 25 giugno. Cinque giorni dopo il termine perentorio indicato dalla Lega di C per la consegna della documentazione completa. L’inosservanza del termine del 20 giugno con riferimento a ciascuno degli adempimenti costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi di giustizia sportiva, per ciascun inadempimento, con l’ammenda di 10mila euro.
LA RABBIA DI LUCCHESI
«Abbiamo atteso per tutto il giorno la Commissione di Vigilanza che alle 16 ha effettuato il controllo al Summer Festival e alle 18 ci ha comunicato che il sopralluogo veniva rinviato al 25 giugno» sostiene il direttore generale nero come la pece. «Ci hanno contestato l’assenza di un paio di documenti strumentali che possiamo fornire in tempi brevissimi. Ma se non effettuano il sopralluogo oggi o nel primo pomeriggio di domani ci becchiamo l’ammenda, ma soprattutto la nostra iscrizione è sub judice. Sarebbe un dramma: avevo appuntamento con due calciatori importanti e adesso sono costretto a rinviare con il rischio che si accasino da un’altra parte. È una leggerezza inammissibile per chi vuol far calcio professionistico».
LA PALLA ALL’ASSESSORE
L’assessore allo sport, Stefano Ragghianti, non era a Lucca, ma è stato informato dai tecnici comunali che hanno partecipato alla riunione in Prefettura indicando le prescrizioni mancanti : «Sono state esaminate le prescrizioni, ma non è stato fatto il sopralluogo perché si sono allungati i tempi per la pratica del Summer Festival. Cosa manca? Credo qualche certificazione tra quelle fornite e l’esame del progetto per la divisione esterna dei settori dello stadio (le cancellate che separano il pubblico sulla falsariga dell’Arena Garibaldi a Pisa)».
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