Il Tirreno

Lucca

Mercoledì prime scadenze per la Lucchese del futuro

di Luca Tronchetti
Mercoledì prime scadenze per la Lucchese del futuro

Stamani ci sarà il controllo della commissione di vigilanza allo stadio Porta Elisa E sempre il 20 prevista l’assemblea dei soci per la ricapitalizzazione del club

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LUCCA. Prima di parlare di mercato - mister Leonardo Menichini ha sottoposto al direttore generale Fabrizio Lucchesi una lista di una sessantina di giocatori suddivisi per ruolo con varie priorità - la nuova Lucchese deve ancora acquisire stabilità. E mercoledì sarà una data fondamentale, una sorta di spartiacque per la stagione che verrà. Già domattina lo stadio passerà sotto la lente d’ingrandimento della commissione provinciale di vigilanza. Non dovrebbero esserci sorprese alle luce delle migliorie fatte, del nullaosta ottenuto per le torri faro e della sistemazione di alcuni porte anti panico effettuate dalla vecchia gestione. E con l’impegno dell’amministrazione comunale a fare in tempi rapidi quanto stabilirà la commissione di vigilanza, l’incartamento dovrebbe essere completato e e la documentazione legata ai criteri infrastrutturali che garantisce l’idoneità per giocare le partite di campionato e di Coppa Italia al Porta Elisa inviata entro mercoledì alla sede della Lega di C in via Iacopo di Acceto a Firenze. Oltre ai risultati della verifica della commissione di vigilanza che attesta la sicurezza e la solidità dell’impianto, gli altri adempimenti da osservare e che vanno allegati alla documentazione sono: il contratto, la convenzione d’uso o un documento equivalente relativo all’impianto che si intende utilizzare validi almeno fino al termine della stagione sportiva 2018/2019 e il nullaosta del Prefetto. La Lega di C dovrà, entro il termine del 26 giugno, certificare alla commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi che l’impianto indicato dalla società richiedente la licenza nazionale rispetta i requisiti infrastrutturali indicati e rilasciare la certificazione sulla base delle verifiche dalla stessa effettuate ed aggiornate alla stagione sportiva 2017/2018 se non se ne rendano necessarie ulteriori. L’inosservanza del termine del 20 giugno con riferimento a ciascuno degli adempimenti costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva, per ciascun inadempimento, con l’ammenda non inferiore a 10mila euro.

RICAPITALIZZAZIONE

E c’è un altro appuntamento sfuggito ai più. Sempre mercoledì 20 giugno a mezzogiorno al Porta Elisa si tiene l’assemblea dei soci. Con ordine del giorno l’azzeramento e la ricostituzione del capitale sociale. In una parola la ricapitalizzazione. Lì sapremo le mosse che vorranno fare i soci di minoranza. Prima di tutto «Città Digitali srl» resterà con il suo 16% oppure deciderà di uscire lasciando inoptate le quote? E Arnaldo Moriconi resterà con il suo 1%? Eppoi «Lucchese Partecipazione»: quanti dei soci attuali (Bini, Campani, Gonzadi, Nannini, Zappelli) resteranno e quanti decideranno di lasciare il club dopo un’avventura durata sette anni? E ancora. L’80% di «Aigornetto Limited» resterà nelle mani di Lorenzo Grassini e Nicoletta Cardin o parte delle quote verranno cedute ad altri soggetti. Un passaggio importante che prefigurerà gli scenari futuri.

LE ALTRE SCADENZE

Le altre scadenze sono tutte di natura economica. Si comincia con martedì 26 giugno con il bonifico da 330mila euro circa (oltre 145 sono i crediti in Lega di cui la società potrà usufruire) per pagare tutti i tesserati (calciatori, allenatori, staff) e relativi a stipendi e contributi dei mesi di marzo, aprile e maggio (per quelli di giugno la scadenza è settembre). Il termine è perentorio: le società che non pagano in quella data verranno penalizzate. Ma in questo caso la normativa diverge rispetto a quelli dei mesi passati. Perché i punti di penalizzazione vengono inflitti ogni due mesi mentre i mesi presi in considerazione sono tre. Così chi non versa stipendi e contributi di marzo, aprile e maggio prende non 6, ma 4 punti di penalizzazione. L’eventuale penalizzazione di giugno si calcola a settembre e prevede gli altri 2 punti (uno per lo stipendio, uno per i contributi). Quindi chi non adempie a questa scadenza parte con -4. Infine il 30 giugno è il termine perentorio per presentare la fideiussione di 300mila euro e la relativa tassa d’iscrizione (60mila euro). Le società che non adempiono risulteranno non iscritte al campionato di serie C. Essendo un termine perentorio il mancato o incompleto invio della documentazione legata alla fideiussione comporta la penalizzazione di un punto da scontarsi nel campionato 2018-2019. La Co.Vi.Soc. darà una settimana di tempo per mettersi in regola trascorsa la quale il club inadempiente risulterà non iscritto al campionato professionistico e finirà nell’ultimo campionato dilettantistico della Figc: la Terza categoria. Ad oggi sono a forte rischio Matera, Reggiana, Juve Stabia, Mestre oltre a Bassano (il presidente Rosso acquisirà attraverso la fusione il Vicenza) e la Pro Piacenza (è in vendita).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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