Il dolore
Menichini, la forza dei nervi distesi
Esperienza, calma, educazione di un tecnico vecchio stampo che ama giocare all’attacco
Una scelta intelligente. Ma non avevamo dubbi perché il dg Fabrizio Lucchesi è un camaleonte e capisce al volo le situazioni. Lucca non è e non sarà mai Pisa. E poi, per iniziare un ciclo, serve un allenatore-educatore, un tecnico navigato che sappia far fronte, specie ad inizio stagione, ad ogni tipo di situazione specie quando la squadra è rinnovata dalle fondamenta. Leonardo Menichini, 65 anni, quasi 50 trascorsi nel calcio, appare in quest’ottica il giusto profilo. Se sei nel calcio da così tanto tempo è segno che hai seminato bene, che hai saputo gestirti nel modo migliore con serietà ed educazione. Fin da quando francobollava i centravanti avversari «Menico» è sempre stato un ragazzo quadrato. Un martello da calciatore e poi da allenatore. Cresciuto all’ombra del sanguigno Mazzone ne ha carpito i segreti senza ereditarne l’irruenza. Mai sopra le righe, mai in escandescenza. Gli servirà tempo, ma dalla sua ha la forza dei nervi distesi.
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