Il Tirreno

Lucca

L’ORGANIGRAMMA

Fabrizio Lucchesi, il deus ex machina della Lucchese, sta lavorando alacremente negli spaziosi uffici all’interno del Porta Elisa per poter sistemare gli incartamenti relativi al nullaosta per l’agibi...

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Fabrizio Lucchesi, il deus ex machina della Lucchese, sta lavorando alacremente negli spaziosi uffici all’interno del Porta Elisa per poter sistemare gli incartamenti relativi al nullaosta per l’agibilità del Porta Elisa e sopratutto per l’iscrizione al campionato di serie C per l’annata 2018-19. Nella sede il dg lavora a stretto contatto con tre fidati collaboratori: il suo alter ego Fabrizio Benassi, conosciuto ai tempi di Empoli, il cui ultimo incarico risale alla primavera del 2017 come ds della Maceratese (un’esperienza poco gratificante); l’ex responsabile del settore giovanile del Pisa, l’imprenditore aretino Luca Focardi, che ha iniziato a contattare gli allenatori della scorsa stagione; l’ex calciatore rossonero Alessandro Sturba, legato a Lucchesi ai tempi della Roma, che potrebbe ricoprire l’incarico di team manager (sino al 30 giugno è sotto contratto Vanni Pessotto) o avere un ruolo nel vivaio. Ieri si è visto in sede Pietro Tomei, classe 1950, da San Giuliano Terme, ds di lungo corso (Brescia, Ascoli, Ancona, Livorno e Pisa), tornato agli onori della cronaca il 5 giugno scorso per la vincita di un milione nella sua ricevitoria di Vecchiano. Tomei, grande amico di Lucchesi, potrebbe rimpiazzare Obbedio andato alla Viterbese. (l.t.)

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