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Lucca

«Lavoreremo nel rispetto della città»

«Lavoreremo nel rispetto della città»

Grassini e Lucchesi fanno il cronoprogramma delle cose da fare: «La scelta dell’allenatore tra i primi nodi da sciogliere»

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LUCCA. “Adda passà ’a nuttata”, diceva De Filippo. E stavolta la nottata rossonera è passata davvero. In casa Lucchese è l’alba di un nuovo giorno o almeno così pare. Concluso il passaggio delle quote e messi alle spalle, dubbi e perplessità il neo management ieri si è ripresentato alla stampa e alla città con parole che hanno dato entusiasmo ai tifosi, desiderosi di tornare a sognare dopo i fallimenti del passato e stagioni recenti non certo esaltanti. «Ieri è andato tutto bene – ha esordito il neo patron Lorenzo Grassini riferendosi alla trattativa con Arnaldo Moriconi – Oggi siamo qua per iniziare un percorso insieme, un percorso che deve essere di successo. L’ho già detto e lo ripeto: il motto di de Coubertin non mi si addice. A me piace vincere. Comunque non voglio spingermi troppo in là: di certo siamo qua per fare un lavoro serio nel rispetto della squadra, della città e dei tifosi. Salgo su un carro che è in corsa da più di 100 anni e spero di guidarlo bene».

Grassini ha poi presentato Gianni Ferruzzi come nuovo amministratore delegato della società rossonera e infine ha invitato i tifosi a rivolgere un applauso a Moriconi: «Ci siamo venuti incontro reciprocamente e per questo ringrazio Arnaldo che in questo anno e mezzo si è fatto carico della società e ha fatto tutto il necessario per arrivare sino a questo punto».

Per le questioni sportive e di mercato il neo presidente rossonero ha lasciato la parola al direttore Fabrizio Lucchesi che ha fatto il cronoprogramma delle prossime due settimane. «Da un punto di vista aziendale la prima scadenza è quella dei versamenti per l’iscrizione al campionato e la risolveremo a breve – ha spiegato – La vera urgenza riguarda gli adeguamenti infrastrutturali dello stadio (vedi pezzo sotto, ndr). La prossima settimana sarà quella degli incontri istituzionali: vedremo gli amministratori cittadini e il presidente della Lega di serie C. Tra le prime cose da fare ci sono anche le telefonate al mister Giovanni Lopez e al ds Antonio Obbedio: comunicheremo loro le decisioni della società (entrambi lasceranno la Lucchese, ndr). Successivamente inizieremo ad occuparci della parte sportiva: sarà l’individuazione del nuovo allenatore sarà il primo punto». Su questo fronte si fanno diversi nomi (Petrone, Menichini, Aglietti su tutti) ma Lucchesi non si sbottona: «Ho delle idee ma è prematuro parlarne, posso solo dire che sarà un tecnico esperto – spiega – L’allenatore è il primo passo per poi arrivare alla costruzione della squadra, che nelle nostre intenzioni dovrà essere formata da un mix di giocatori giovani ed esperti. Un progetto che pretende di avere ambizioni deve essere costruito passo dopo passo: non si possono mandare via dieci giocatori ogni anno altrimenti si riparte sempre da zero. L’obiettivo della presidenza Grassini è quello di andare in categoria superiore ma non ci si arriva né con le parole né vendendo l’anima al diavolo. L’ambizione c’è ma il nostro motto è promettere due cose e farne tre, non il contrario. Per cui andiamo avanti con calma». Parole che scaldano il cuore dei tifosi tant’è che la conferenza è spesso interrotta dagli applausi dei supporter rossoneri.

Tra le cose da fare la prossima settimana Lucchesi ricorda anche la scelta del luogo del ritiro: «Sarà vicino a Lucca perché la nostra idea è quella di integrare sempre di più la squadra e la città. Dobbiamo vedere cosa è rimasto disponibile perché molte strutture sono già state prenotate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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