Il Tirreno

Lucca

Lucchese, il primo obiettivo è l’allenatore

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
Lucchese, il primo obiettivo è l’allenatore

Nel mirino del direttore generale Lucchesi ci sono Petrone e Menichini. Mister Lopez in contatto con Alessandria e Teramo

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LUCCA. E vissero tutti felici e contenti. Da un lato Lorenzo Grassini che - dopo un tira e molla durato tre mesi - entra per la prima volta nel mondo del calcio dalla porta principale e con il sostegno di un direttore generale come Fabrizio Lucchesi. Dall’altro il sor Arnaldo Moriconi, che si è tolto un peso da svariate centinaia di migliaia di euro, ed esce da un mondo che non è mai stato il suo e non ha mai capito. Infine la tifoseria - con Lucca United in testa sostenuta dalla curva Ovest - che ha voluto fortemente l’avvento del self made man di Colle Val d’Elsa sperando in un cambiamento che possa riportare la Lucchese ai fasti degli anni Novanta e perché no alla serie A degli anni Cinquanta. D’altrone mai mettere limiti alla Divina Provvidenza. Certo è che dalla telenovela - iniziata a marzo e conclusa ieri pomeriggio - tra veleni, minacce, insulti e comportamenti davvero poco lusinghieri non è sfuggita a nessuno. E certi numeri legati ai bilanci, se veritieri, potrebbero formare oggetto d’indagine conoscitiva per capire cos’è realmente accaduto ai conti dell’As Lucchese Libertas 1905. Una cosa, almeno quella, è certa. A ieri non c’erano istanze di fallimento. Buon segno. Comunque da oggi pomeriggio si volta pagina. Il direttore generale Fabrizio Lucchesi - profondo conoscitore del mercato - riceverà la delega con potere di firma dall’amministratore unico Gianni Ferruzzi e inizierà i contatti per ricostruire ex novo la Lucchese edizione 2018-2019, quella destinata a un campionato di vertice con possibilità di approdo in quella serie B che manca da 19 anni.

CAPITOLO ALLENATORE

Sino a stamani a mezzogiorno bocca cucita per il direttore generale Lucchesi: «Durante la conferenza stampa di mezzogiorno dirò alcuni cose di carattere generale. L’allenatore? Lo faremo presto, forse all’inizio della prossima settimana. Ma nomi non le faccio neanche sotto tortura. Da oggi alla fine di giugno ci aspetta un lavoro duro e impegnativo. Siamo consapevoli e carichi nella giusta maniera». I nomi più gettonati sono quelli di Andrea Petrone, classe 1973, napoletano, ultime stagioni a Ascoli, Catania e Pisa. Con i nerazzurri ha chiuso la stagione e adesso il club di Corrado gli ha proposto un contratto da 50mila euro. Lui vuole un biennale. Se la Lucchese è disposta ad offriglielo potrebbe anche approdare al di là del Foro. L’altro nome che sussurra in queste ore è quello di Leonardo Menichini, classe 1953, storico secondo di Carletto «Magara» Mazzone e già tecnico di Pisa, Salernitana e Reggiana. Lucchesi lo conosce bene e lui, ponsacchino doc, non si nasconde: «Abbiamo lavorato assieme a Pisa conquistando la semifinale dei playoff. Inutile dire che c’è stima reciproca. L’ho sentito alcuni mesi fa e mi disse proprio dell’imprenditore Grassini. Confesso che nutro qualche speranza di tornare a lavorare con Lucchesi. Con uno come lui c’è la possibilità di far bene». Altro nome gettonato è quello di Alfredo Aglietti, classe 1970, ex Viareggio, Empoli, Entella Chiavari. Ma il diretto interessato contattato telefonicamente cade dalle nuvole: «Assolutamente. Non mi ha chiamato nessuno, tantomeno Lucchesi».

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