Il Tirreno

Lucca

Lucchese, Moriconi si accolla la fideiussione

di Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Lucchese, Moriconi si accolla la fideiussione

Esaudita la richiesta dell’amministratore unico Carlo Bini, oggi verrà firmato il nuovo accordo dal notaio Mandarini

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LUCCA. Prima le scintille e la cessione della Lucchese che rischia di saltare. Poi nella tarda serata lo “strappo” viene ricucito. Sarà il sor Arnaldo Moriconi a garantire sulla fideiussione e rappresentare l’amministratore unico Carlo Bini nell’incontro oggi alle 15 allo studio notarile Mandarini a Siena per sancire il passaggio dell’80% delle quote della Lucchese da «Città Digitali srl» all’imprenditore Lorenzo Grassini e della moglie Nicoletta Cardin che tramite «Aigornetto Limited» assumeranno la copresidenza del club. Sempre nella stessa giornata, a meno di nuovi colpi di scena, sarà convocata l’assemblea dei soci per nominare il nuovo amministratore unico Gianni Ferruzzi e il direttore generale Fabrizio Lucchesi e dare inizio al nuovo corso. Tutto questo dopo un convulso pomeriggio in cui la cessione della società ha rischiato di naufragare.

I FATTI

Sono le 16.41 quando un infervorato Fabrizio Lucchesi - alla notizia anticipata da Il Tirreno che Carlo Bini per improrogabili impegni personali oggi pomeriggio non avrebbe potuto essere presente a Siena - si sfoga con i giornalisti. Ha appena avuto un’accesa telefonata con Moriconi perché Carlo Bini chiede precise garanzie sulla fideiussione per dare il via libera. «Così si rischia di fare saltare tutto» tuona l’ex dg di Pisa e Latina. «Bini, nonostante le dichiarate dimissioni, è ancora in carica come amministratore e si rifiuta di recarsi dal notaio. La sua presenza dal notaio è ininfluente per il passaggio, ma è fondamentale per la convocazione dell'assemblea dei soci che deve ratificare il cambio del nuovo amministratore delegato e le nuove cariche. Sono sconcertato, perché se dobbiamo attendere la convocazione formale dei soci da Bini passerebbero 8 giorni. Troppi per adempiere alle scadenze. Si deve finirla con questi giochetti. A Moriconi ho detto che con questo atteggiamento si fa male alla Lucchese».

LA RIUNIONE

La Lucchese sembra tornata in alto mare. «Abbiamo chiesto che se domani (oggi ndr) a Siena Bini non può essere presente che sia data la delega ad altro socio. Mi pare semplice» è la richiesta di Lucchesi. Bini però non vuole fare il capro espiatorio in questa estenuante trattativa per la cessione della maggioranza della società rossonera. E senza garanzie sulla fideiussione l’amministratore unico non firma nulla. Entra in gioco Moriconi. Riunione alla Sice e alle 19 si trova la quadra: Moriconi garantisce i soci lucchesi per la fideiussione e si prende la delega per rappresentare Lucchese Partecipazioni a Siena dal notaio Mandarini. «Ho le garanzie da Moriconi – dice Carlo Bini – quindi ho firmato tutto e la delega ad Arnaldo per l’assemblea dal notaio. È il mio ultimo atto: esco di scena con mio sommo gaudio. Auguro tutto il bene possibile alla Lucchese. Ma non potevo firmare atti con gente che da 3 mesi non mi ha mai fatto neanche una telefonata». Sarà davvero la fine della telenovela?

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