Attenzione
In 1290 in cammino alla volta dell’Eremo
Da Gallicano verso Trassilico salendo sui viottoli di sassi
GALLICANO. In 1290 hanno preso parte alla 36esima marcia dello Zappello potendo scegliere i percorsi di 2, 5, 10 o 16 chilometri. I più corti per intere famiglie e il più lungo un trail non competitivo che scorreva in un contesto paesaggistico meraviglioso, la Mediavalle. La partenza e l’arrivo erano fissati di fronte ai campi sportivi di Gallicano e l’organizzazione affidata al Gruppo podistico Donatori di Sangue Fratres di Gallicano, composto da una settantina di volontari che si sono adoperati per mettere in sicurezza il passaggio dei podisti nei sentieri erbosi e ciottolosi.
La zona dello Zappello: si chiama così il tratto di cinque chilometri che da Gallicano sale verso Trassilico, molto amato anche dai biker, assai ciottoloso che scorre su viottoli di sassi e sentieri umidi e corrosi dal tempo e dal muschio che li ricopre. Si saliva poi verso l’Eremo di Calomini, lungo la strada che porta a Vergemoli, ammirando mano a mano che uno scorcio suggestivo della Valle del Serchio. Dall’Eremo si scorge un panorama suggestivo da mozzare il fiato.
Dopo il primo punto di ristoro offerto dal ristorante L’Eremita si proseguiva verso il punto più alto di Calomini a 650 metri di altitudine, dove era fissato il secondo ristoro, allestito grazie anche all’ospitalità dei residenti dei piccoli villaggi, dove la collina è tranquillità, calma ed emozione.
Sono stati distribuiti panini ripieni di ogni tipo di affettato e formaggi genuini prodotti nella zona, centinaia di litri di the fatto nella tradizionale maniera contadina, torte fatte in casa e donate dalle famiglie del paese. I più audaci hanno bevuto anche del buon vino locale per poi – di prima mattina – rimettersi in marcia in una giornata stupenda, scendendo sulla destra del torrente Turrite. A pochi chilometri dall’arrivo di Gallicano chi voleva ha potuto sostare al terzo punto di ristoro, per assumere altri integratori alimentari a base di carboidrati.
Soddisfatto della numerosa adesione, il presidente organizzativo Lorenzo Stefani ha ringraziato soprattutto la preziosa collaborazione dei gruppi di donatori di sangue di Coreglia, Fornaci di Barga e Santa Maria a Colle. Molti partecipanti hanno lasciato in donazione il proprio pacco gara di generi alimentari al Gruppo Volontari della Sacra Famiglia di Gallicano, un’associazione che ospita ragazzi abbandonati o in difficili situazioni economiche, accogliendoli in un contesto di tipo familiare e aiutandoli a crescere e nell’inserimento al lavoro.
Occhi puntati, a Calomini, sul suggestivo complesso architettonico che domina la zona.
L’eremo di Calomini è territorialmente appartenente al comune di Fabbriche di Vallico, e la sua chiesa è stata costruita rasente alla facciata del monte. È attualmente custodito dai frati cappuccini di Lucca.
Fra i partecipanti, tanti erano i contradaioli del palio di San Jacopo, circa 380. Al Palio di San Jacopo, che si svolge annualmente a Gallicano nel mese di luglio, sono tre i rioni che si sfidano con carri allegorici, frutto di un duro lavoro delle donne gallicanesi impegnate a scolpire su argilla e in cartapesta dei motivi nuovi ogni anno. Tre giorni di Festa per Gallicano dal 23 al 25 luglio.
La partecipazione più numerosa alla marcia ha dato un vantaggio al Bufalo. Gli altri due rioni che comunque avranno modo di rifarsi a luglio sono Borgo Antico e Monticello.
Solidarietà, amicizia, natura e tradizione. Non manca niente per la godibilità a questa marcia dello Zappello, valida nel punteggio delle presenze per tutti i partecipanti tesserati al Trofeo Podistico Lucchese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
