Toscana
Rebus Lucchese, inizia domani la settimana verità
Entro lunedì o martedì sarà risolta la questione societaria Braccio di ferro Grassini–Moriconi: ecco gli scenari possibili
LUCCA. Il rebus Lucchese sarà risolto all’inizio della settimana, tra lunedì e martedì. Perché andare oltre, tirando troppo la corda, metterebbe a rischio il futuro e la stessa iscrizione della squadra rossonera al campionato di serie C1. Non sono bastati due mesi di conteggi e verifiche per venire a capo dell’estenuante trattativa tra Arnaldo Moriconi e Lorenzo Grassini, con il futuro direttore generale Fabrizio Lucchesi a fare le veci dell’imprenditore di Colle Val d’Elsa. Oggetto del contendere l’ammontare dei debiti pregressi emersi e superiori ai 945mila euro nel contratto firmato a Siena e depositato alla Camera di Commercio. A ballare sarebbero circa 150-200 mila che sarebbero garantiti da una polizza fideiussoria personale di Moriconi pari a 300mila euro, aggiungendo alle 200mila euro altre 100mila euro, per fare fronte agli ulteriori debiti. Lucchesi per conto di Grassini avrebbe chiesto di scalare i debiti dal prezzo concordato nell'accordo sottoscritto allo studio notarile (600mila per l'acquisizione dell'80% delle quote, 945 mila i debiti pregressi in quel momento), in proporzione alla massa debitoria.
Una telenovelas grottesca che sta tenendo i tifosi col fiato sospeso. A questo punto la situazione difficilmente si sbloccherà prima della prossima settimana. L'attuale amministratore unico in carica Carlo Bini rientra martedì e se la matassa sarà stata dipanata potrà firmare la delega per nominare Fabrizio Lucchesi come direttore generale ed essere sostituto al termine di un'assemblea dei soci da Gianni Ferruzzi.
Se invece «Aigornetto Limited» dovesse uscire di scena e rinunciare all’acquisto che cosa succederà? L’ipotesi più probabile, visti i tempi strettissimi e in considerazione dei pagamenti al 26 giugno di stipendi e contributi per non incorrere in punti di penalizzazione, è che Moriconi prosegua con l’aiuto di tutte le componenti (Lucchese Partecipazione, Lucca United, Micheloni) allestendo una squadra giovane con l’obiettivo minimo della salvezza e affidandosi ancora al tecnico Giovanni Lopez e al ds Antonio Obbedio che in questi 18 mesi hanno dimostrato attaccamento alla società, lavorando con grande impegno e portando a casa buoni risultati. L’altra ipotesi, che sarebbe apertamente osteggiata dai tifosi, è che Moriconi decida di cedere la società a Pietro Belardelli. Non ci sarebbe il tempo, invece, per consegnare le chiavi dello stadio al sindaco Alessandro Tambellini e poi trovare imprenditori disposti ad accollarsi una spesa di 1,5 milioni di euro per iscriversi al campionato e pagare i debiti pregressi. Difficile fare previsioni, ma quello che è certo è che la Pantera rossonera, che il 25 maggio ha festeggiato 113 anni di storia, merita rispetto e soprattutto un futuro sereno.
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