Toscana
Paolo Andreucci «Gara affascinante e senza respiro»
CASTELNUOVO GARFAGNANA. Allungare ancora per chiudere la partita. L’obiettivo di Paolo Andreucci e Anna Andreussi è chiaro. Dopo gli ottimi 42 punti conquistati nelle prime tre tappe, con le vittorie...
CASTELNUOVO GARFAGNANA. Allungare ancora per chiudere la partita. L’obiettivo di Paolo Andreucci e Anna Andreussi è chiaro. Dopo gli ottimi 42 punti conquistati nelle prime tre tappe, con le vittorie del Ciocco e del Sanremo e il secondo posto della Targa Florio, Ucci-Ussi cercano di incrementare il vantaggio e involarsi verso un incredibile e leggendario undicesimo titolo tricolore. Nell’anno in cui la concorrenza sembra essere più folta e agguerrita, Andreucci sta facendo ancora meglio. Che il 53enne di Castelnuovo sia come il vino? Nelle prime gare ha messo in campo tutte le sue qualità e in particolare, come dimostrato in Sicilia, tutta la sua esperienza nel leggere e controllare le gare.
All’Elba le difficoltà maggiori saranno dettate da un asfalto che si presenta scivoloso: «Il rientro della tappa nel campionato italiano è sicuramente affascinante – commenta Andreucci – qui si è fatta la storia sia del Cir che del campionato europeo. È una gara bella, soprattutto per il pubblico che ha molte location per seguire la corsa in sicurezza e gustarsela in pieno».
Venticinque anni fa Andreucci ha corso per l’ultima volta sulle strade elbane, ma oggi il percorso è molto cambiato: «Almeno per il 60% dicono gli organizzatori. Sulla carta sembra una gara che non ci darà respiro perché ci sono tantissime curve e l’asfalto è scivoloso. Ci potrà poi essere qualche cambio di temperatura, visto che si passerà da percorsi a livello mare a percorsi sul monte Perone, ma spero che il meteo non faccia scherzi, come invece è successo al Targa. Noi siamo prontissimi, la squadra ha lavorato bene in questi giorni e sono molto carico».
Dopo l’Elba mancheranno altri 4 rally per chiudere il campionato e due di questi saranno su terra dove solitamente la Peugeot di Andreucci soffre maggiormente gli avversari. Ma il pilota garfagnino sta curando la stagione nei minimi dettagli e ha partecipato, dopo il Targa Florio, a un rally in Sardegna, il Vermentino, con la vittoria sfumata solo nell’ultima speciale per una foratura. Certo, Campedelli, Scandola e Crugnola sanno che solo strappando punti all’Elba potranno poi sfruttare il San Marino, a inizio luglio, per mettere pressione a Ucci-Ussi e cercare di far tornare in gioco il titolo di campione italiano.
Luca Dini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
