Toscana
Pallavolo, Luna Veronica Carocci über alles, la Germania ti ama - Video
La pallavolista lucchese guida lo Schweriner alla vittoria del campionato e viene giudicata miglior giocatrice in campo
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LUCCA. Veronica über alles! Luna Veronica Carocci, raggiunge l’apice della sua popolarità vincendo a 29 anni lo scudetto in Germania con lo Schweriner. In finale la pallavolista lucchese ha superato l’Allianz Mtv di Stoccarda, che aveva chiuso al primo posto la regular season, in gara 3.
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In gara 1 lo Schweriner aveva vinto 3-2 al Mercedes Benz Arena il 21 aprile, 3-0 in gara 2 il 25 aprile a Schwerin fra le mura amiche e 3-1 in gara 3 con l’apoteosi di sabato al Mercedes Benz Arena. «La svolta – dice Luna – è stata in gara 1 quando abbiamo vinto in trasferta al tie break. Perdevamo 12-9 quando abbiamo messo a segno sei punti consecutivi ribaltando il punteggio per l’incredulità del pubblico di casa che stava pregustando la vittoria». Per Schweriner è il dodicesimo scudetto vinto nella Germania riunita, mentre sette li conquistò quando faceva parte della Germania Est.
Per Luna Carocci, che in questa stagione aveva vinto la Supercoppa di Germania superando in finale sempre l’Allianz Mtv, è il primo scudetto della sua luminosa carriera. Nelle finali playoff finora disputate, sia in Italia sia all’estero, non era mai riuscita a fare centro. «Mia mamma Eva Gianneschi mi ha subito telefonato dalla sua abitazione di Antraccoli ed era commossa. Sapeva quanto ci tenessi al titolo e a provare la sensazione di vincere il campionato. Mio nonno, uno dei miei primi tifosi, Paolo Carocci mi ha detto: “Queste sono le gioie della vita” . Lui era un appassionato di calcio ma seguendo la mia carriera si è convertito al volley».
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A coronare la prestazione di Luna in gara 3, il trofeo di miglior giocatrice in campo. Un giudizio espresso dalla squadra avversaria e dall’allenatore Giannis Athanasopoulos. Per Luna quindi un giorno indimenticabile che ha ulteriormente evidenziato le sue qualità di libero, la sua bravura nelle coperture in tuffo sui pallonetti delle centrali avversarie, la sua velocità, l’ottima qualità di palleggio e alzata in bagher in seconda linea. «Tramite il volley – prosegue – sono stata favorita nell’incontrare sulla mia strada tante persone e facilitata nell’integrazione con le compagne sia in Italia, sia all’estero».
Dopo il successo i suoi pensieri sono andati a Lucca e alle sue amiche di infanzia. «Dedico il successo al mio fidanzato milanese Gerardo Campellone – dice –. Stiamo insieme da quattro anni, lo amo moltissimo e quest’anno è venuto spesso a trovarmi in Germania. Ma anche alle mie amiche del cuore: Giulia Cosci e Martina Paoleschi. Giulia era mia compagna ai tempi della Pantera, la squadra del mio cuore, quella che mi ha lanciato nella carriera professionistica. Entrambe erano presenti al mio 29° compleanno. In questo mese torno a Lucca e non vedo l’ora di riabbracciarle. Per il momento mi godo questo scudetto e partecipo ai festeggiamenti qui a Schwerin. La squadra è stata ricevuta anche negli studi televisivi di Ndr in una trasmissione in diretta. A Schwerin mi trovo bene: è una piccola e meravigliosa città di un land tedesco. Con le mie compagne parlo in inglese, mentre di tedesco so poche parole».
Veronica elenca la formazione titolare campione di Germania: «Denise Hanke (Germania), palleggiatrice, Louisa Lippmann (Germania)opposto, Jennifer Geerties (Germania) Posto 4, Greta Szakmary (Ungheria) Posto 4, Lauren Barfield (Stati Uniti)centrale, Beta Dumancic (Croazia)centrale. E poi io libero. Ahh dimenticavo...Importante è stato anche il contributo di Jelena Oluic (Serbia)che, entrata in campo nel tie break nella gara 1 di Stoccarda è stata determinante in battuta nei nostri sei punti consecutivi. L’allenatore è il tedesco Felix Koslowski, 34 anni, con un passato in A1 a Bergano e a Chieti». Il futuro per ora è lontano: «Giocherò ancora qualche anno, ma penso di continuo a formare una famiglia e a trasmettere agli altri i valori morali e sociali imparati facendo sport» .
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