Il Tirreno

Lucca

Lucchese, Grassini è il nuovo proprietario

di Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Lucchese, Grassini è il nuovo proprietario

Trovato l’accordo dal notaio Mandarini per la cessione dell’80% delle quote. Fabrizio Lucchesi sarà il direttore generale

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LUCCA. Tutto a posto e niente in ordine parafrasando il titolo del film di Lina Wertmuller del 1974. Perché è vero che dopo due mesi di trattativa tra alti e bassi ieri pomeriggio poco dopo le 19 è arrivata la firma del passaggio dell’80% delle quote da «Città Digitali srl» riconducibile ad Arnaldo Moriconi alla «Aigornetto Limited» di Lorenzo Grassini che diventa così il nuovo presidente dell’As Lucchese Libertas 1905. Ma è altrettanto vero che sino a 48 ore prima il proprietario della Sice Telecomunicazioni aveva convocato in sede i cronisti mostrando una bozza di contratto che non prevedeva responsabilità per la parte venditrice in relazione a future ed eventuali sopravvenienze passive. Un punto sul quale la controparte non era disposta a scendere a patti. Non solo. Il sor Arnaldo voleva dalla parte acquirente un assegno in deposito a garanzia dell’importo di 350mila euro. La cifra che entro 30 giorni il legale rappresentante della società acquirente si impegnava a depositare presso la Lega Pro in sostituzione di quella già depositata dai vecchi soci dell’As Lucchese Libertas 1905 per l’iscrizione al campionato di serie C 2017-2018. Inoltre tra domanda e offerta ballavano duecentomila euro. In meno di due giorni tutto è cambiato: Moriconi ha accettato di togliere la clausola, di rivedere al ribasso il prezzo, di non avere alcuna garanzia, se non quella prevista dalla bozza di contratto, sulla futura polizza fideiussoria. Evidentemente avrà avuto assicurazioni (e non solo orali) che gli hanno fatto cambiare idea visto che nel comunicato congiunto al termine della trattativa nello studio del notaio Alfredo Mandarini «le parti manifestano vicendevole soddisfazione per la positiva conclusione di questa trattativa». Oppure, con riferimento a Moriconi, come diceva il comico genovese Gilberto Govi: «Belin, ci avrà avuto la sua convenienza».

MORICONI SODDISFATTO

«In questo momento tutti i tifosi sono contenti e quindi io non posso che essere contento. Cos’è accaduto nelle ultime 48 ore? Nulla. Le solite scaramucce contrattuali. Ho cambiato le clausole della bozza? Non devo certo dirlo a un giornalista (strano che nella serata di lunedì invece era prodigo di attenzioni verso la carta stampata) se ci sono state modifiche. E comunque sostanzialmente le cose non sono mutate». Ad accompagnare Moriconi c’erano Giuseppe Bini amministratore di fatto di Città Digitali srl e il legale dell’imprenditore lucchese, avvocato Marco Antonio Gambardella. Dall’altra parte del tavolo Lorenzo Grassini, l’avvocato Duccio Bari e il direttore Fabrizio Lucchesi.

MICHELONI AL SETTIMO CIELO

Due ore dopo l’ingresso nello studio del notaio Mandarini - avvenuto alle 17,30 - arriva la notizia tanto attesa soprattutto da chi per primo ha creduto nella bontà del progetto del tandem Grassini-Lucchesi: il socio Moreno Micheloni titolare della ditta Lucca Carta a Porcari. Come riporta il sito gazzettalucchese, il responsabile dello Slo ha parole al miele nei confronti della nuova proprietà: «Ho avuto un’ empatia particolare sin da subito con questo uomo. Mi sono piaciuti i suoi programmi e le sue intenzioni. Lo sapete che sono sempre stato tifoso della Lucchese e sono da sette anni dirigente della Lucchese e questa è una giornata storica per tutti noi tifosi. Adesso possiamo sognare in grande, ne sono convinto». Speriamo che Micheloni abbia avuto la giusta intuizione.

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