Sicurezza
Lucchese, sono ore decisive per il closing
Domani le parti s’incontrano dal notaio Mandarini di Siena per definire il trasferimento dell’80% delle quote del club
LUCCA. Oggi alle 17 nello studio notarile Alfredo Mandarini di Siena si decide il futuro della Lucchese. Dopo due mesi di trattativa, slittamenti e colpi di scena è il momento di capire se ci sarà la firma del contratto per la cessione dell’80% delle quote della società rossonera. Da una parte il venditore, il patron Arnaldo Moriconi (anche se il pacchetto di maggioranza è detenuto da Città Digitali rappresentato da Giuseppe Bini) e il suo legale di fiducia Marcantonio Gambardella. Dall’altra l’imprenditore senese Lorenzo Grassini e l'avvocato Duccio Bari.
Tutt'altro che scontato il finale di questa storia dopo le divergenze degli ultimi giorni e un rapporto di fiducia tra le parti che è incrinato in maniera importante, ma forse non in modo irrimediabile. Ieri sino a tarda sera i legali delle parti hanno limato le divergenze. Alla fine la fumata bianca dovrebbe arrivare. E si aprirebbero nuovi scenari e nuove condizioni.
CLOSING SI, CLOSING NO
Da quanto trapela in queste ore ci sarebbe stata un’apertura di Moriconi a ridurre il costo complessivo dell'operazione. Si parla di 400mila euro. I tifosi sono contro la vecchia proprietà e inneggiano al tandem Grassini-Lucchesi. E questa presa di posizione - nei social rivelatasi assai feroce - ha convinto il proprietario della Sice Telecomunicazioni a mollare la presa e a dare la sua disponibilità, praticamente a qualsiasi condizione, per la cessione. Il rapporto incrinato con la piazza e il parere della famiglia avrebbe finito per convincerlo Una volta firmato il contratto Grassini, stando ad indiscrezioni, potrebbe rilevare anche il 3% di Lucca United, la cooperativa azionista di minoranza del club che ha sempre acclamato il self made man con coworking in Inghilterra e soprattutto il dg Fabrizio Lucchesi. Nel nuovo organigramma societario potrebbero essere inseriti con ruoli ancora da definire il presidente dell’azionariato popolare Stefano Galligani e il rappresentante dello Slo nonchè socio all’1% Moreno Micheloni, prossimo all’ingresso nel Cda.
Lorenzo Grassini sarebbe così titolare dell'83% delle quote, Città Digitali del 16 e Moriconi rimarrebbe con l'1%. Da definire la posizione di Federico Vespa: entra o non entra? Da sciogliere poi il nodo legato alla fideiussione per l'iscrizione al campionato 2018-2019 che dovrebbe sostituire quella attuale con una polizza di medesimo importo a nome dei nuovi proprietari: dal momento della firma, Grassini ha un mese di tempo per presentarne una nuova. Intanto oggi dovrebbe presentare un assegno bancario a garanzia. Ma cosa ne pensano i soci di Lucchese Partecipazione mai interpellati sulla questione?
LA SQUADRA
Intanto la squadra si è ritrovata anche nel giorno del 25 aprile con una parte prima a livello atletico e poi alcune partitelle. Al campo si è visto anche Merlonghi dopo il grave infortunio che lo ha costretto a chiudere la stagione in anticipo. La questione del campo passa ovviamente in secondo piano. Sabato i rossoneri osserveranno un turno di riposo e staranno alla finestra in attesa dei risultati delle rivali nella corsa playoff. Sul campo si tornerà pr l’ultima partita di campionato abato 5 maggio al Porta Elisa contro il Pro Piacenza. E per quella gara Lopez potrebe ritrovare Shekiladze in buone condizioni fisiche. Un "jolly" in più da giocare nell'eventuale fase post season. Intanto l'Alessandria si è aggiudicata 45 anni dopo la Coppa Italia di Serie C. I grigi, dopo l'1-0 dell'andata, hanno superato Viterbese anche nella gara di ritorno per 3-1, in uno stadio Moccagatta tutto esaurito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
