Gioco
Castelnuovo, Baiocchi si dimette Oggi nominato il nuovo presidente
Sarà scelto nell’ambito del consiglio d’amministrazione del club che in adesso 3 anni punta alla serie D Obiettivo principale della società è la conferma di mister Tazzioli e del tandem d’attacco Gori-Nardi
CASTELNUOVO. Andrea Baiocchi non è più il presidente del Castelnuovo. Oggi nel tardo pomeriggio sarà annunciato il nuovo scelto tra i membri del consiglio di cui Baiocchi rimarrà a far parte. L’annuncio è arrivato al termine della vittoria sul Castelfiorentino che ha regalato la salvezza diretta alla squadra gialloblù che è riuscita a conservare l’Eccellenza come mai era successo prima dopo il fallimento. «Abbiamo raggiunto l’obiettivo – sorride Baiocchi – con fatica perché credevamo di dover soffrire meno per la squadra che abbiamo allestito. Ma è stata un’annata difficile: tanti infortuni, il cambio di allenatore, i lutti che ci hanno colpito da Yuri Micchi a Renato Tolaini. Lascio la presidenza dopo tre anni intensi, lascio perché credo sia giusto trovare un presidente che abbia più tempo di me da dedicare al Castelnuovo e perché come consiglio ci eravamo dati indicazione di ruotare nelle cariche. Rimarrò vicino alla società, nel consiglio, quest’anno non ci saranno colpi di scena». Tre anni di presidenza per Baiocchi con una promozione ed il mantenimento dell’Eccellenza: «Bilancio positivo, sono contento – dice – in tanti mi avevano detto che sarebbe stato difficile e faticoso ricoprire questo ruolo e ho cercato di farlo con grande impegno. Il campionato è finito, ma adesso c’è da chiudere la partita con l’amministrazione per il rifacimento del “Nardini” con un campo in erba sintetica. Siamo pronti, aspettiamo che il Comune dia delle risposte come finora ha fatto stando sempre vicino alla società». Lo storico direttore generale Franco “Ciona” Pedreschi esulta per la salvezza: «Obiettivo centrato, ma non senza difficoltà specie dopo l’infortunio di Cecchini e di tanti altri giocatori. La salvezza è per il nostro dottore Yuri Micchi che ci teneva tanto ed oggi non può essere qui a gioire con noi, ma ci avrà visto dal cielo». Il futuro sarà ancora legato al nome di Fabrizio Tazzioli? Sicuramente il tecnico rimane la prima scelta, ma ci sarà da sciogliere diversi nodi sulla programmazione e sulla costruzione della squadra: «Ora sembra tutto facile, ma è stata una salvezza complicata – analizza il tecnico – è una bella soddisfazione per tutti. L’unica battuta a vuoto è stata con la Marina La Portuale, mentre la vittoria di Gambassi è stata quella fondamentale per la stagione. Per me Castelnuovo è la prima scelta, vorrei regalare un sogno ai tifosi riportando il Castelnuovo in serie D. Serve un progetto ed un lavoro mirato per tornare competitivi in 2-3 anni». Tra i giocatori, le prime posizioni da decidere saranno quelle di Francesco Nardi e Gabriele Gori, autori dei gol che hanno steso il Castelfiorentino raggiungendo quota 50 reti in 2 nelle due stagioni gialloblù (30 il primo anno, 20 quest’anno) con Gori che ne ha segnati 30. «Ma io ho fatto più assist», «Non mi pare, riguarderemo le partite». Scherzano i due che hanno trovato grande affiatamento anche fuori dal campo.
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