Proteste
A Sanremo si è parlato lucchese
Accanto ad Andreucci nella seconda prova del campionato rally tanti protagonisti di casa nostra
LUCCA. Chiuso il capitolo Sanremo, con la seconda tappa del Campionato Italiano rally, ora si guarda alla Sicilia e alla sua Targa Florio, una gara carica di fascino e che, nel primo weekend di maggio costituirà la terza puntata del Cir 2018.
Ma la sfida ligure ha mostrato ancora una volta le enormi potenzialità dell’armata lucchese, in lizza non solo nell’assoluto, dove la “coppia cannibale” Andreucci-Andreussi continua a dominare con la sua Peugeot. I piloti di casa nostra stanno facendo paura anche nelle sfide per gli altri titoli. Lanciando uno sguardo al futuro, vista la sua giovanissima età (19 anni), merita di essere messa in evidenza la prova del figlio d’arte Christopher Lucchesi, che ha concesso il bis di vittorie nell’Abarth 124 rally Selenia International Challenge. Affiancato dall’esperto copilota garfagnino Max Bosi, è risultando di nuovo primo tra le vetture Gt. Con questo successo Lucchesi consolida il suo primato nel trofeo Abarth 124, in Gt, e, al tempo stesso, occupa anche una bella sesta posizione nella classifica per le due ruote motrici. «Una gara difficile, sia per il percorso reso ostico dalle piogge – è il commento di Lucchesi – che anche da come è stata disegnata la gara negli orari, ma è stata un’esperienza esaltante, unica, altamente formativa. Per un giovane credo sia davvero la migliore scuola. Non abbiamo cercato nulla di più se non portare a casa il risultato sia per il Challenge Abarth che per la categoria Gt, dove abbiamo fatto due risultati pieni. Anche in questa occasione sono stai utilissimi i consigli di mio papà e di Michele Bernini e utilissimi gli input arrivati da Max Bosi, con cui ho corso per la prima volta, un vero professionista. Adesso la mente va alla Targa Florio, ovviamente anche in questo caso un percorso mai visto, per cui ci sarà da impegnarsi di nuovo ben oltre al 100% per far bene».
Un altro giovane lucchese su cui puntare è certamente Luca Panzani: ottavo assoluto e secondo nella classifica tricolore “Asfalto” (che costituisce l’obiettivo della stagione), ha vissuto uno straordinario Sanremo. Una nuova prestazione di rilievo per Panzani, al via con la Ford Fiesta R5 del Team BalBosca e affiancato da Francesco Pinelli: «Una gara dura – il suo commento a fine rally – con un percorso reso ancor più tale dalle condizioni del fondo che ci ha spesso messi in apprensione per la giusta strategia di gomme da adottare. Difficile, ma anche esaltante, e arrivare in fondo è decisamente come passare un esame universitario. Sotto l’aspetto sportivo, dico che guardando la realtà di quello che abbiamo e possiamo fare, va bene, non vogliamo prendere rischi e soprattutto gettarsi in sfide impossibili, per adesso la situazione ci sta premiando, si deve ragionare con la mente non alla singola gara ma al campionato. Certamente devo ancora affinare il feeling con la Fiesta e anche con gli pneumatici, ma diciamo che si procede secondo il ruolino di marcia che avevamo prefissato».
Mentre prosegue il lavoro sulla vettura il campione in carica nella categoria R1 e vicecampione nel trofeo Suzuki Stefano Martinelli, in coppia con Sara Baldacci, ha disputato un buon Sanremo, che gli consente di mantenere il secondo posto nel trofeo Suzuki e di fare un passo in avanti in R1, dove ora è terzo.
Chi mastica amaro è Rudy Michelini: partito bene, con una vittoria in una speciale, ha pagato con un’uscita di strada l’umidità del Ronde in notturna. Amarezza, ma anche consapevolezza dei propri mezzi, che gli fanno guardare già al Targa Florio: «Il campionato è appena iniziato e le nostre ambizioni sono più ferme che mai».
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