Il Tirreno

Lucca

Moriconi concede una proroga di 10 giorni a Grassini e Lucchesi

di Luca Tronchetti
Moriconi concede una proroga di 10 giorni a Grassini e Lucchesi

Slitta il closing per l’acquisto dell’80% delle quote da Città Digitali di Giacomo Bini alla Aigornetto Limited Il patron della Sice Telecomunicazioni: «Un gesto di buona volontà per dare la possibilità di concludere»

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LUCCA. Altri dieci giorni di attesa. Anche la vigilia dell’ultima partita esterna del campionato - quella di Gorgonzola contro la Giana Erminio - si disputerà senza novità sul fronte societario. Ad oggi regge il motto dell’Omone alias Corrado Orrico: «Con il quale o per il quale rimane tutto tale e quale». Per altri dieci giorni sulla tolda di comando rimane Arnaldo Moriconi che esce allo scoperto e tende la mano a Lorenzo Grassini, Fabrizio Lucchesi e la «Aigornetto Limited». Il patron della Sice Telecomunicazioni concede altri 10 giorni di tempo a partire da oggi al self made man di Colle Val d’Elsa. «Visto che c’è bisogno di un po’ più di tempo per concludere la trattativa e da parte mia c’è la volontà di voler cedere la maggioranza delle quote a Grassini ho deciso in maniera unilaterale, e in serata (ieri sera per chi legge) l’ho comunicato anche al mio legale, di allungare il termine ultimo di dieci giorni. Una proroga per consentire a una persona che vuol acquistare la Lucchese di effettuare le verifiche necessarie. Lo faccio sia perché vedo positivamente l’ingresso di Grassini con una quota di maggioranza e nell’ottica dei tifosi della Lucchese che hanno da subito avuto feeling nei confronti di questa persona. Città Digitali di Giuseppe Bini che detiene l’80% delle quote è estremamente fiduciosa nel buon esito della trattativa e attende sviluppi entro la fine della prossima settimana». Un gesto decisamente distensivo che allenta la tensione di queste ore e il silenzio assordante piombato sulla trattativa. La domanda sorge spontanea: ma se trascorsi questi ulteriori 10 giorni non si sarà trovata la «quadra» e i professionisti, attraverso la due diligence, non avranno trovato l’intesa necessaria per il passaggio dell’80% delle quote attraverso il versamento di 7-800mila euro, cosa accadrà? Logico pensare che, trascorsi gli ulteriori 10 giorni senza un nulla di fatto, la Aigornetto Limited uscirà di scena e la palla tornerà al sor Arnaldo. Parlare di altri scenari sino a quando è saldamente in piedi la pista Grassini è decisamente fuori luogo. Anche se, com’è ormai noto da tempo, le alternative nel bene o nel male non mancano: dagli avvocati pisani che portano a Pietro Belardelli a imprenditori toscani titolari di aziende da anni sul mercato che vorrebbero entrare alla pari con l’attuale plenipotenziario sino addirittura un gruppo statunitense che sarebbe stato avvicinato da personaggi dell’economia locale. Ma le parole, al momento, stanno a zero. E l’unica certezza è legata al nome di Lorenzo Grassini e al suo mentore Fabrizio Lucchesi. Al popolo rossonero - novello Edmond Dantes - non resta che attendere e..sperare. E chissà che la visita di stamani dal Papa - assieme ai rappresentanti di tutte le società di Serie C - non sia di buon auspicio.

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