Il Tirreno

Lucca

Lucchese, peggio solo nel 2004-05

di Nicola Nucci
Lucchese, peggio solo nel 2004-05

La squadra del Centenario non vinse al Porta Elisa per 12 partite consecutive contro le 9 di quella odierna

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LUCCA. Tre partite per entrare nei playoff e sfatare la «maledizione» del Porta Elisa che la Lucchese non riesce ad espugnare da cinque mesi. L’ultima vittoria infatti risale al 12 novembre scorso, nel 2017, con i rossoneri che piegarono l’Alessandria per 2-1 grazie ad una doppietta di Fanucchi. Da allora un lungo digiuno. Un incantesimo che anche nel 2018 è andato avanti caratterizzando le partite casalinghe dei rossoneri. Quello che era un fortino nella stagione passata è diventato un tabù. I numeri sono impietosi: due sconfitte (Giana Erminio e Siena) ed una lunga striscia di pareggi (ben sette) per nove gare senza più assaporare il gusto dei tre punti. Alla fine del campionato ci sono ancora due gare interne (Olbia il 21 aprile e Pro Piacenza il 5 maggio all’ultima giornata dopo il turno di riposo). In mezzo la trasferta di sabato a Gorgonzola contro il Giana Erminio del maestro di calcio Cesare Albé. Tuttavia c’è una Lucchese che ha fatto peggio quanto ad astinenza casalinga da quando è retrocessa dalla B alla C1 (nel 1999): nella stagione 2004-2005 iniziata da Daniele Baldini, esonerato dopo 18 gare ed un girone d’andata disastroso, con il timone a Walter Nicoletti che evitò la retrocessione. Vincendo però soprattutto fuori casa. Anche la sua Lucchese stentava al Porta Elisa. Quella squadra non vinse in casa per 12 gare di fila ed un periodo di sei mesi. Dalla partita in casa con la Torres del 24 ottobre, passando dai pareggi con Novara, Vittoria e Pisa, al ko col Grosseto, al pari con la Sangiovannese, il Frosinone e l’Andria. Poi nel girone di ritorno le sconfitte con Cremonese, Pavia e Spezia, precedute dal pari col la Pro Patria. La “resurrezione” alla trentunesima giornata, con la vittoria per 2-0 col Lumezzane del 20 aprile. Altri digiuni da vittorie interne, ma molto più brevi, nel 2000-2001 (5 gare) e nel 2002-2003 (6 gare). Ma anche negli anni precedenti - con la Lucchese in serie C e retrocessa in C2 o in D - non erano state più di 6-7 le partite senza vittoria al Porta Elisa.

Come dire che Nolè e compagni hanno un motivo in più per tornare al successo davanti al pubblico rossonero per non finire nella storia come una delle peggiori serie negative. Ma casa o fuori prima di tutto la Lucchese vuole tornare a vincere. Per centrare la salvezza matematica e tenere aperto uno spiraglio per raggiungere i playoff. La sfida contro il Giana, che nella gara d’andata travolse i rossoneri (3-0) e che li precede in classifica di tre punti, è una gara da dentro o fuori: un vero e proprio spareggio.

Per alimentare le speranze di conquistare l’undicesimo posto servono 9 punti nelle prossime tre gare, considerando che la Lucchese dovrà osservare il turno di sosta alla penultima giornata.

Attualmente l’undicesimo posto è occupato proprio dalla squadra lombarda che i rossoneri potrebbero agganciare in classifica con una vittoria allo stadio “Città di Gorgonzola” e rendere avvincente le restanti due partite. Un’impresa quasi impossibile, ma è doveroso provarci fino in fondo.

Giovanni Lopez, che dovrà scontare il secondo turno di squalifica (in panchina ci sarà ancora il vice Antonio Niccolai), punterà sull’esperienza e i gol di Jacopo Fanucchi che con 9 reti ha realizzato quasi un terzo dei 30 gol dell’attacco rossonero, il meno prolifico dopo Gavorrano, Prato, Pro Piacenza e Cuneo, tutte squadre in zona playout.

In questi ultimi 270 minuti la Lucchese dovrà dare il massimo e tutti i gol saranno determinati.

Prosegue intanto la farsa in casa Livorno. Luciano Foschi è stato esonerato dopo la terza sconfitta consecutiva e al suo posto è stato richiamato Andrea Sottil. Come l’anno scorso l’Alessandria quest’anno i labronici si sono fatti rimontare dieci punti dalla Robur Siena che adesso diventa la super favorita alla B. Decisivi i derby sentitissimi Livorno-Pisa e Arezzo-Siena. L’impressione è che da ora in poi il vice presidente Marco Arturo Romano assumerà un ruolo più operativo all’interno della società e in caso di promozione le sue quote (ora al 30%) sono destinate a salire.

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