Il Tirreno

Lucca

Fanucchi non basta Playoff più lontani

di Luca Tronchetti
 Fanucchi non basta Playoff più lontani

L’Arzachena strappa un punto. Porta Elisa tabù da 5 mesi

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LUCCA. Non basta l’eterno Fanucchi a violare il Porta Elisa ormai tabù da 5 mesi (ultima vittoria datata 12 novembre 2017, Lucchese-Alessandria 2-1). Il fantasista rossonero (9 gol, bomber della squadra a 36 anni e mezzo) ribalta l’Arzachena a metà della ripresa, ma i sardi non mollano e reagiscono con grande determinazione conquistando un meritato punto. Lo fanno grazie a un colpo di testa del gigante Vano - un tipo alla Celestino Guardavaccaro del film cult del 1970 «Il presidente del Borgorosso» con Alberto Sordi - che a dispetto della mole salta più in alto dei difensori rossoneri e infila Albertoni. È il 2-2 finale che segna l’addio (o quasi) al sogno playoff. Un punto che - visti i pareggi di Cuneo e Arezzo (il Cavallo Rampante sarà penalizzato con altri 2-3 punti) e il ko del Gavorrano - sancisce la salvezza quasi matematica di Lucchese e Arzachena. Un pareggio che accresce i rimpianti per una stagione che poteva concludersi in maniera diversa soprattutto se accanto al sempiterno Fanucchi ci fosse stata una vera punta e non giovani di belle speranze (Parker o Bortolussi), esperti ormai al capolinea (Del Sante) o elementi in condizioni fisiche precarie dopo 6 mesi lontani dal calcio giocato (Shekiladze). Peccato, perché il livello del girone è davvero disarmante rispetto agli altri due (quello Nord-Est dominato dal Padova e quello Sud dove Lecce, Catania e Trapani hanno allestito compagini in grado di giocarsela anche in B). Lo si evidenzia sia nelle posizioni di testa (Livorno in barca, Siena che va a corrente alternata, Pisa che solo dopo il cambio di allenatore pare aver trovato la strada giusta) che in quelle di coda dove tra penalizzazioni (Arezzo), formazioni neo promosse in difficoltà dall’inizio del torneo (Cuneo e Gavorrano) e squadre materasso con un budget di 3-400mila euro (Prato) la permanenza in C è quasi scontata.

ENCEFALOGRAMMA PIATTO

Come è già accaduto in passato la Lucchese regala i primi 45’ agli ospiti. In sostanza i rossoneri non scendono in campo. Lenti, macchinosi, pasticcioni, sempre secondi sul pallone. In una parola: imbarazzanti. E di fronte non hanno il Real Madrid anche se il talentuoso Curcio al 12’ prova una rovesciata alla Cristiano Ronaldo senza inquadrare la porta e si prende la meritata bordata di fischi. I sardi della Costa Smeralda paiono più determinati e decisi e, con un po’ di buona sorte (deviazione decisiva di Capuano su conclusione dal limite della mezz’ala Nuvoli), passano in vantaggio. Chi si attende una veemente reazione rossonera resta deluso. I giovanotti di Lopez non si reggono in piedi e passeggiano in mezzo al campo.

SINFONIA FANUCCHI

Nella ripresa la musica cambia. Tavanti rileva l’improponibile ex Russu, ma soprattutto sale in cattedra capitan Fanucchi. Prima della doppietta del fantasista di casa ci vuole un miracolo di Ruzittu per togliere di porta un colpo di testa di Capuano. In quattro minuti - tra il 25’ e il 29’ - il principe rossonero ribalta il risultato. Prima supera in dribbling Piroli e con un diagonale maligno infila nell’angolo opposto il portiere smeraldino. Poi si conquista un penalty e lo trasforma spiazzando l’estremo ospita alla sua sinistra. Infine festeggia la doppietta correndo sotto la curva e la gradinata. Sembra sconfitto anche il sortilegio del Porta Elisa. Sembra.. perché l’Arzachena reagisce con orgoglio e convinzione e dopo una «paratona» di Albertoni pareggia con un colpo di testa di Vano, l’attaccante che 5’ prima aveva procurato il rigore. Il primo caldo di stagione e le poca lucidità dei 22 in campo decretano la fine delle ostilità. Ora serve davvero un miracolo per conquistare i playoff.

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