Sicurezza
Entro giovedì il closing per il passaggio di quote
Grassini deve versare 700mila euro per entrare in possesso dell’80% e diventare il nuovo patron
LUCCA. Il conto alla rovescia è iniziato. Nella settimana che andrà a cominciare - giovedì 12 aprile sia per la parte cedente (Moriconi) che per quella acquirente (Grassini) - dovrà avvenire il closing con l’acquisto dell’80% delle quote della Lucchese da parte della società di diritto inglese «Aigornetto Limited» che fa capo alla coppia Lorenzo Grassini Nicoletta Cardin. Il gradimento per la cessione delle quote è già stato rilasciato da Lucca United e dal socio Moreno Micheloni. Adesso dalle parole si deve passare ai fatti con il versamento di 700mila euro (non 800mila come sembrava in un primo momento) a Città Digitali che fa capo a Arnaldo Moriconi, detiene la maggioranza delle quote e, al termine dell’operazione, resterà poi con il 17%. I professionisti delle parti in causa stanno verificando in questi giorni crediti e debiti in una due diligence che dovrebbe concludersi all’inizio della settimana. Numeri che dovranno essere condivisi da chi compra e da chi vende. Il plenipotenziario rossonero pretende che l’assegno circolare con l’importo sia versato ad un notaio di sua fiducia a garanzia e non direttamente a lui. Difficile fare previsioni su quanto accadrà giovedì. Di certo c’è che, nel caso in cui l’affare non dovesse concretizzarsi, Moriconi sta valutando altre ipotesi. Perché alla Lucchese sono interessate almeno altre tre-quattro cordate tra note (avvocati pisani presenti anche ieri al Porta Elisa) o meno note (imprenditori toscani titolari di aziende da anni sul mercato o addirittura un gruppo statunitense che sarebbe stato avvicinato da personaggi dell’economia locale). E se alla fine Arnaldo Moriconi decidesse, ancora per qualche mese, di proseguire da solo l’avventura nella Lucchese? Dal patron della Telnet e della Sice Telecomunicazioni - un imprenditore che assomiglia per caratteristiche alla contrapposizione tra le due personalità opposte del film «L’Infernale Quinlan», capolavoro del 1958 del grande regista Orson Welles - c’è davvero da aspettarsi di tutto. Non vorremmo che, parafrasando una vecchia massima dell’Omone alias Corrado Orrico, allenatore e mito rossonero, «con il quale o per il quale rimane tutto tale e quale». (l.t.)
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