Sicurezza
Nottolini, uno spot per il volley ma la Coppa va a Busto Arsizio
Standing ovation dei mille spettatori al Palasport per le ragazze di coach Becheroni La formazione lombarda troppo forte, ma il team di Capannori si aggiudica un set
LUCCA. Gli oltre mille spettatori del Palatagliate ci hanno sperato fino in fondo, ma le giovani bianconere hanno dovuto cedere la Coppa Italia alla Futura Giovani di Busto Arsizio che si è imposta in rimonta per 3-1. La superfavorita ha vinto, ma non ha dominato sulle ragazze di Becheroni che sono state in partita per tre set lottando punto su punto contro le più quotate avversarie. Nel quarto set Roni e compagne hanno dovuto cedere crollando mentalmente dopo aver perso il terzo set in maniera discutibile per due palle decisive di Renieri e Roni giudicate fuori dall'arbitro. È stata una partita a tratti entusiasmante con recuperi impossibili da una parte e dall'altra, ma è promossa la maggior continuità delle biancorosse e la serata di grazia della ventiduenne schiacciatrice bustese Melissa Rrena che ha messo a segno 27 punti.
PRIMO SET
Nel primo set dopo un avvio equilibrato la Roni mette a segno il punto del sorpasso ,approfittando delle incertezze a rete della biancorosse apparse intimorite dal tanto equilibrio e sia Moraghi, sia Rigon e Francesconi non rispondono a muro facendo filtrare troppe palle di Roni e Renieri. Un muro perfetto di Puccini e Bresciani siglavano il 19-12. Quindi «ace» della Renieri in battuta per il 20-12 e Roni in diagonale salta spedendo la palla nell'angolo scoperto delle bustesi scatenando l'entusiasmo dei tifosi bianconeri. Sul 21-12 le biancorosse concedono il set alla squadra di casa con Rrena che schiaccia fuori per il 25-17 finale.
SECONDO SET
Nella seconda frazione Futura Volley comincia a trovare le contromisure alle avversarie. La Cialfi calibra bene per le schiacciatrici lanciando a punto Re Dionigi (16-11), Rrena (22-18) e lei stessa con alcune prodezze coglie di sorpresa le centrali Magnelli e Mutti. Troppo estro della Cialfi, una atleta che pur essendo giovane ha già esperienze in A1. La Nottolini però non si arrende facilmente e la grinta è una sua caratteristica. La squadra torna sotto con una imponente schiacciata della Renieri dalla seconda linea (21-16), Roni (21-17) e Mutti (21-18) riaccendono le speranze. Ma nel finale del set la difesa di Rigon ha la meglio sull'attacco della Magnelli per il 25-20 finale.
TERZO SET
Il terzo set naviga nell'equilibrio. Un set bellissimo, con scambi interminabili. Dopo che la Magnelli porta le bianconere in vantaggio 22-21, due decisioni discutibili dell'arbitro su palle di Renieri e Roni che sembrano dentro, scatenano le polemiche del pubblico bianconero e delle ragazze in campo. Si spezzano così gli equilibri a favore delle bustesi che si aggiudicano il set con un muro perfetto di Moraghi e Cialfi per il 25-23 finale
QUARTO SET
Nella quarta frazione non c'è partita. La Bionatura crolla mentalmente ed anche coach Becheroni effettua diversi cambi senza però produrre niente di positivo. Dentro Maltagliati, Coselli, Marsili e Chericoni. Ma nessuna riusciva ad entrare nei meccanismi di gioco. Un set senza storia terminato 25-9 per la Futura Giovani che festeggia così la conquista della Coppa. Le ragazze di Matteo Lucchini confermano di essere le più forti in Italia nella B2.Busto Arsizio è il tempio del volley italiano e ha due squadre. Oltre alla Futura Giovani c'è in A1 la Unet E, la società di più lunga tradizione in A1. La famiglia Forte dopo essersi dedicata negli ultimi anni al settore giovanile ha costruito una intelaiatura lo scorso anno ripartendo con la prima squadra dalla B2 programmando in poche stagioni di tornare anche in A1. Le bustesi appaiono raffinate ed eleganti nell'indossare le divise ufficiali rosse con piccole bande laterali bianche che potrebbero essere ideali anche per cimentarsi in uno «show cooking». La Bionatura Nottolini si consola per aver visto assegnare la palma della miglior giocatrice del torneo al suo capitano Beatrice Roni. La cocente delusione della sconfitta deve essere smorzata dall'orgoglio di essere arrivati nella finale di Coppa Italia ed appartenere alle grandi nazionali. Il Presidente Paolo Gradi sta gestendo una società che vanta diverse squadre nel settore giovanile. Senza considerare che la prima squadra è ad un passo dalla promozione in B1. Anche se una sconfitta è sempre difficile da digerire deve prevalere la soddisfazione di aver raggiunto una finale storica di Coppa Italia, il più grande risultato della società capannorese in 27 anni di storia.
Bionatura Nottolini: Renieri 16, Roni 14, Magnelli 12, Mutti 7, Coselli 1, Puccini 8, Crericoni 1, Bresciani, Marsili, Maltagliati, Miccoli(L). All.Becheroni.
Futura Giovani Busto Arsizio: Rigon 9,Cialfi 7, Maraghi 8, Francesconi 8, Re Dionigi 10, Rrena 27, Danielli(L), Franchi, Varone, Ranghetti. All.Lucchini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
