Il Tirreno

Lucca

GhiviBorgo, cresce la Juniores di Giraldi

di Michele Citarella
GhiviBorgo, cresce la Juniores di Giraldi

La formazione under 18 è nei primi posti e tre ragazzi sono nell’orbita della serie D

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LUCCA. «Sono felice di quello che sto facendo. Non escludo niente in futuro, ma di certo non ho la smania di allenare prime squadre o di essere protagonista in Serie D». Parole di Daniele Giraldi, allenatore in vetrina in questo mese di marzo per i successi della sua formazione Juniores Nazionali che mira ai playoff della categoria più importante a livello italiano del calcio giovanile. La vittoria ottenuta dai suoi under 18 contro il Ponsacco (contro il Ponsacco, capolista in Serie D, anche la prima squadra di Venturi ha vinto nell’ultima giornata di campionato) ha portato la squadra tra le prime cinque del proprio girone, ma Giraldi vede oltre: «Vincere fa piacere, aiuta a divertirsi e a far crescere con spirito diverso i calciatori a disposizione, ma guai a dimenticare l’obiettivo principale di una formazione Juniores, che è quella di preparare i calciatori alla prima squadra». In questa stagione positiva per la juniores del GhiviBorgo dal punto di vista dei risultati, non mancano under 1999 e 2000 già sotto osservazione da parte di Simone Venturi. Tra questi, sono cresciuti sotto l’egida di Daniele Giraldi ci sono il portiere Kolaj, l’esterno Cesca Da Silva e Lorenzo Coselli. «Lottare per i playoff aiuta certamente a tenere alta l’applicazione dei calciatori, in un torneo dove si rischia di non trovare motivazioni a causa del fatto che non ci sono retrocessioni. I ragazzi che alleno devono capire che l’obiettivo è giocare con i grandi, tentare di arrivare più in alto possibile. Anche se non sarà serie D, facendo bene nel torneo Juniores nazionali si può trovare spazi importanti in categoria comunque di prestigio». A proposito dei ragazzi che allena, sanno che hanno come allenatore un tale Giraldi, che vanta oltre 300 presenze con i professionisti di cui due nella massima serie con la Fiorentina e due in B con il Cosenza? «Qualcuno appassionato ricordava. Spero che comprendano il mio valore non dal passato, ma da quello che riesco a trasmettere loro. La domenica, quando giocano i grandi e la Juniores ha già giocato, seguo la prima squadra in tribuna a vedere la partita. Raramente mi sono dedicato alla pesca, cosa molto rilassante ma che ho al momento accantonato causa il poco tempo a disposizione». Obiettivo per Giraldi allenatore? «La speranza è quella di vedere un GhiviBorgo riferimento per i calciatori giovani della zona che ambiscono ed hanno le possibilità per giocare in categorie importanti».

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