Il Tirreno

Lucca

Organico ridotto all’osso con la Viterbese

di Luca Tronchetti
Organico ridotto all’osso con la Viterbese

Out Shekiladze, Del Sante, Cecchini, Mingazzini e lo squalificato Tavanti. Lopez potrebbe schierare Parker dall’inizio

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LUCCA. Centottanta minuti che potrebbero cambiare il destino della Lucchese. Perché se domani contro la Viterbese Castrense e sabato sul neutro dell’Ettore Mannucci di Pontedera contro il Prato, fanalino di coda del torneo (in attesa degli 8-10 punti di penalizzazione all’Arezzo), non arriverà almeno una vittoria oppure due pareggi, allora ci sarà davvero da essere preoccupati. Perché la Lucchese deve disputare 8 partite (non ha ancora riposato) mentre Cuneo, Prato e Gavorrano, Pontedera e Piacenza hanno un turno in più a disposizione. E l’attuale distanza di sicurezza dalla quart’ultima della classe (5 punti, perché i rossoneri sono in vantaggio negli scontri diretti) rischia di ridursi soprattutto a causa dell’Arezzo grandi firme tornato in pista dopo il fallimento sancito dal tribunale che ha concesso l’esercizio provvisorio in virtù del pagamento di 370mila euro di stipendi e contributi (100mila sono stati versati dall’imprenditore umbro Giorgio La Cava che a Lucca qualcuno ha snobbato e che all’asta fallimentare sarà avvantaggiato nell’acquisizione del club amaranto). La rosa del Cavallo Rampante è decisamente la migliore del lotto che si gioca la permanenza in serie C e chiunque disputi i playout contro la formazione di Pavanel rischia di lasciarci le penne.

INFERMERIA PIENA

Domani pomeriggio (ore 18,30) la Lucchese gioca in formazione largamente rimaneggiata contro una Viterbese in grande spolvero e a sei punti dalla capolista. Mancheranno gli attaccanti Shekiladze e Del Sante, i centrocampisti Strada e Mingazzini, i difensori Cecchini, Palumbo e Tavanti (quest’ultimo squalificato dal giudice sportivo). E a questa autentica moria si deve aggiungere l’utilizzo a mezzo servizio di Jacopo Fanucchi che per amor di Patria stringe i denti e cerca di dare il suo contributo alla squadra nonostante i problemi al ginocchio. Lopez così dovrà inventarsi la formazione da mandare in campo contro una squadra forte e in salute come quella di Stefano Sottili. Nolè potrebbe prendere il posto di Cecchini sull’out sinistro con Arrigoni e Buratto a protezione di Damiani e Russu impiegato a destra. Davanti il tecnico potrebbe tentare la carta Parker, al debutto stagionale e assoluto come titolare, accanto a Bortolussi che non segna da due mesi (gol del momentaneo vantaggio con il Livorno).

FUTURE NEBULOSO

In questo clima da tregenda la conferenza stampa legata alla manifestazione di interesse di Lorenzo Grassini ha creato incertezza. Anche perché ad oggi non c’è stato il passaggio delle quote e quasi tutti i rossoneri (eccezion fatta per Bortolussi, Tavanti e Palumbo) sono in scadenza di contratto con i 4 senatori - almeno tre a fine carriera - che alla vigilia del campionato avevano avuto delle promesse dalla proprietà per l’imminente futuro. Certezze che, con il cambiamento degli assetti societari, rischiano di non avere più.

ESEMPI VIRTUOSI

A Carrara da inizio stagione l’imprenditoria del marmo, attraverso il sindaco Zubbani, è vicina alla squadra con importanti sponsorizzazioni. A Pistoia a gennaio 22 imprenditori locali hanno costituito una holding arancione versando 10mila euro ciascuno e andando a rilevare il 30% del club puntando alla realizzazione di un centro sportivo. Ad Arezzo l’esercizio provvisorio è stato assicurato grazie ad un forte intervento dell’amministrazione comunale che, volenti o nolenti, ha consentito agli amaranto di proseguire il campionato. A Lucca invece dal 28 febbraio 2017 si sono succedute riunione, timide manifestazioni d’interesse, ma in pratica non è accaduto nulla.



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