Sicurezza
Dopo cinque ko casalinghi Gesam cerca il riscatto
LUCCA. Un digiuno da vittorie casalinghe lungo più di tre mesi che deve essere interrotto per arrivare nel migliore dei modi all’appuntamento con i playoff. Era il 9 dicembre quando la Gesam Gas...
LUCCA. Un digiuno da vittorie casalinghe lungo più di tre mesi che deve essere interrotto per arrivare nel migliore dei modi all’appuntamento con i playoff.
Era il 9 dicembre quando la Gesam Gas superò Broni 84-46 al Palatagliate nella prima giornata del girone di ritorno, vendicando il ko rimediato all’Opening Day di Ragusa. Da allora la Gesam Gas ha perso in casa cinque volte di fila, precipitando progressivamente in classifica ed entrando in una fase depressiva che è costata la panchina a coach Barbiero.
Dopo le sconfitte contro Venezia e San Martino ora coach Serventi ha la terza opportunità per provare a vincere davanti al proprio pubblico, quello che domenica scorsa ha contestato la squadra a fine gara uscendo anche prima della sirena. Senza dimenticare il comunicato di ieri da parte dei Baluardi delle Mura in cui si esprimeva una forte preoccupazione per l’andamento della squadra, chiedendo maggiore chiarezza e trasparenza riguardo ai progetti futuri per la squadra.
Broni ha cambiato molto rispetto alla stagione regolare. Ha tagliato l’americana Lee inserendo il centro olandese Van Grinsven che ha avuto un ottimo impatto. Coach Sacchi poi dovrà fare di necessità virtù a causa degli infortuni alle ex biancorosse Wojta e Gatti.
A fare il punto è coach Serventi: «Dobbiamo vincere per mettere dentro fiducia. Più che contro Broni, che va rispettata per la determinazione con la quale sta giocando nonostante le assenze, credo che noi dobbiamo giocare, tra virgolette, contro di noi, e quindi per noi stessi, cercando di migliorare le nostre esecuzioni sia in attacco che in difesa indipendentemente da chi ci troviamo di fronte. Mi aspetto una prova più convincente di quella disputato contro San Martino con meno canestri facili subiti e una migliore gestione della palla in attacco».
Quanto al momento della squadra, il coach fa il pompiere: «La situazione non è estremamente negativa come qualcuno ha percepito, questa è una squadra che ha giocato male e perso contro San Martino ma che solo una settimana prima aveva battagliato sino alla sirena contro una signora squadra come Ragusa al PalaMinardi o raggiunto la finale di Coppa Italia battendo Venezia in semifinale. Non sono disfattista».
Alessandro Petrini
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