Il dolore
Altopascio-Parigi sui pattini di Gomathi Berti
La storia della 18enne di origine indiana vicecampionessa europea di speed slalom
LUCCA. Lo sport insegna valori come l’amicizia e la lealtà, ma lo sport è anche sacrificio. Si dice che i giovani di oggi non amino questa parola e si dedichino soprattutto ai social, diventando pigri e conducendo una vita sedentaria. Non è il caso di Gomathi Berti, diventata a soli 18 anni popolare per i suoi risultati a livello internazionale nello speed slalom del freestyle, una specialità emergente del pattinaggio che ancora stenta a divenire sport olimpico (anche se il Cio sta valutando la cosa). I pattini hanno 3-4 ruote in linea ognuna con un diametro sui 72 millimetri.
Gomathi è nata in India nella città di Hyderabad, storicamente centro di perle e diamanti, con molti dei suoi bazar ancor oggi aperti alla vendita. Fu adottata da Roberto Berti e dalla moglie Silvia quando aveva appena otto mesi ed è cresciuta in un ambiente sereno, circondata dall’amore dei suoi nuovi familiari. Da bambina lo sport che praticava era il nuoto ma all’età di nove anni, guidata da un amico, ha scoperto il pattinaggio e il freestyle con l’Asd L’Acquario di Altopascio. Da allora per lei è stato un crescendo costante di risultati. «Iniziai per divertimento – dice Gomathi – ma avendo buoni risultati ho deciso di allenarmi costantemente, guidata da Antonella Carpanese, aumentando le mie prestazioni e affinando la tecnica. Inizialmente mi dedicavo sia allo speed slalom sia allo style classic, ma poi visti i migliori risultati ho concentrato le gare esclusivamente con lo slalom».
Le gare si svolgono su superfici di cemento liscio o sul parquet. In trenta metri circa sono compresi dodici di partenza più una ventina di metri da percorrere fra una ventina di cilindri in linea a distanza di 80 cm. L’uno dall’altro da superare in slalom con una gamba sollevata da terra. Lo sforzo deve essere intenso perché è importante la spinta di partenza. Al termine di due run vengono determinate le classifiche. In meno di cinque secondi si deve portare a termine il run. Ai fini del risultato anche i millesimi di secondo fanno la differenza. In pochi metri Gomathi mostra una fantastica combinazione di tecnica e di espressione, ma anche di velocità ed equilibrio. «Lo speed slalom mi ha impreziosita di esperienze non soltanto motorie ma anche psicologiche e poi mi ha consentito di conoscere Parigi la città più bella del mondo». La sua squadra, l’Acquario, si allena nella pista del Circolo Forima di Marginone, che in inverno viene coperta da un tendone e riscaldata. È una pista omologata per ospitare diverse manifestazioni.
Un crescendo di risultati. Nel 2012 Gomathi ottiene il suo primo grande successo imponendosi a Monza nel campionato italiano Esordienti. Nel 2015 fa ormai parte in pianta stabile della nazionale italiana e il suo primo grande risultato internazionale lo ottiene a Parigi nella Battle PSWC, l’evento più atteso dai pattinatori di tutto il mondo. Qui l’atleta lucchese sale sul terzo gradino del podio nello speed slalom categoria juniores, preceduta soltanto dalla vincitrice transalpina Lily Granjon e dalla polacca Justina Czapla.
Torna l’anno successivo, passata nel frattempo senior, classificandosi quarta nella gara vinta da una lucchese: Cristina Rotunno del roller club Lucca, con la quale instaura una stretta rivalità anche in diverse gare successive. Si fa prendere dall’ansia non ripetendo l’eccellente risultato ai campionati europei di Busto Arsizio e ai mondiali di Torino. Nel 2016 giunge seconda ai campionati italiani di Lamezia Terme battuta da Chiara Puricelli di Busto Arsizio e davanti a Gaia Parma di Milano.
A livello internazionale è considerata senior e ottiene un grande risultato a Berlino nel meeting Inline Games giungendo al quinto posto mentre nella Battle PSWC di Parigi giunge al quarto posto nella prima categoria dello Speed. Vince, invece, nel main Event di San Marino superando avversarie agguerrite come Zanobini, Bertelli e Gavidi. Nel 2017 vince la Coppa Italia a Sora in Provincia di Frosinone e sale sul podio alla Battle di Parigi classificandosi terza alle spalle della coppia francese Zoe Granjon e Laurine Moreno. Nel frattempo si laurea 2 volte campionessa regionale. Fa il bis al main Event di S. Marino e ottiene il più grande risultato nella sua ancora breve carriera ottenendo la medaglia d’argento ai Campionati Europei di Busto Arsizio il 6 Ottobre alle spalle della sua acerrima rivale francese Zoe Cranjon, ma piazzandosi davanti rispettivamente alle italiane Laura La Volpe di Milano e Cristina Rotunno, relegata soltanto al quarto posto. «Come grandi rivali a livello internazionale ho Zoe Cranion che spero molto presto di mettere alle mie spalle e Cristina Rotunno, che ha diversi anni più di me e che finalmente sono riuscita a superare ai campionati europei. Quanto mi alleno? Circa 2 ore al giorno. L’allenamento in palestra è determinante per ottimizzare i risultati e per aumentare la massa muscolare nelle gambe. Per fortuna non sono mai caduta e e non mi sono mai infortunata. In questo sport sono ricorrenti le contratture all’inguine».
Non solo sport. «Amo il cinema – conclude Gomathi Berti – frequento con gruppi di amici la Multiplex di Pontedera ma anche l’Astra di Lucca. La mia amica del cuore è Eleonora Giannini, mia ex compagna di squadra che purtroppo si è ritirata dall’attività agonistica. Spesso usciamo assieme a mia sorella Gaia che ha un anno meno di me. È di origine africana, adottata come me da due genitori meravigliosi ai quali vogliamo tanto bene» .
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