Il Tirreno

Lucca

Marengo trionfa nell’inferno del Compitese

di Valter Nieri
Marengo trionfa nell’inferno del Compitese

La pioggia e le difficoltà del percorso falcidiano il gruppo dei corridori con solo 22 ciclisti che riescono a tagliare il traguardo

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LUCCA. Il venticinquenne piemontese Umberto Marengo della Viris Vigevano si è imposto in una volata a quattro nel terzo Circuito del Compitese al termine di una corsa falcidiata dalla pioggia e dal freddo, un clima invernale che ha decimato il gruppo tanto che soltanto in 22 hanno portato a termine la fatica su 147 partenti. Una corsa che, anche in conseguenza delle avverse condizioni atmosferiche con pioggia battente per larghi tratti, è sembrata assomigliare alle classiche del Nord Europa come la Parigi-Roubaix, la Gand-Wegelgem, il Giro delle Fiandre, la Freccia Vallone o la Liegi-Bastogne-Liegi, tanto per citare le più famose e leggendarie corse in linea dei professionisti.

A provocare i numerosi ritiri anche il tracciato che l'Unione Ciclistica Lucchese, organizzatrice dell'evento, ha dovuto cambiare soltanto due giorni prima della gara a causa di una interruzione in via della Colombaia provocata da lavori in corso per il ripristino del manto stradale, sostituendo il tratto con la salita delle Selvette di San Ginese che ha pendenze fino al 10% e ripetuta 20 volte ha lasciato il segno sui corridori come la paura nel dover scendere su una strada bagnata e pericolosa.

Il circuito di 5,7 chilometri per 114 totali aveva visto alla partenza le migliori squadre italiane ed era una prova indicativa per il commissario tecnico azzurro Marino Amadori in vista della Coppa delle Nazioni under 23 in programma il 25 marzo,vinta dalla rappresentativa azzurra nel 2015.

LA CORSA

Diverse sono state le fughe, ma l'unica che ha avuto un certo peso è stata quella promossa da Samuele Battistella della Zalf Euromobil a metà gara che è durata diversi chilometri. Poi ricucita da un gruppo sempre meno numeroso dai molti ritiri già registrati. Una caduta dopo 25 chilometri ha fatto rovinare a terra diversi corridori e c'è stato bisogno dell'intervento sanitario con le barelle dell'ambulanza e due ricoveri ospedalieri.

A quel punto la direzione di corsa ha interrotto la gara per 12 minuti in attesa di riordinare la situazione che si era fatta critica.

La pioggia persistente non ha comunque impedito ai battistrada più coraggiosi di tenere alto il ritmo ed a circa 25 chilometri dal traguardo è nata l'azione decisiva. A promuoverla un quartetto formato da Marengo, Sartor, Borgo e Ferri. Alternandosi a tirare in sincronia acquisivano un rassicurante vantaggio sugli inseguitori e preparavano lo sprint conclusivo su una leggera ascesa con una curva a trenta metri dal traguardo. A rompere gli indugi a duecento metri dalla conclusione iniziava la volata Marengo che veniva affiancato da Ferri che cercava di superarlo internamente finendo a sbattere sulle transenne cadendo. A quel punto per Marengo si apriva la strada vincendo a braccia alzate con un leggero vantaggio su Sartor, già terzo lo scorso anno ,e Borgo della General Store. Finiva al quarto posto lo sfortunato Gregorio Ferri che dopo la caduta accompagnava a piedi la bicicletta sotto lo striscione di arrivo.

Dopo oltre mezzo minuto giungeva il gruppo regolato in volata da Francesco Romano del Team Colpack. Il maltempo ha impedito una presenza numerosa di spettatori come invece era accaduto nelle prime due edizioni ed offuscato la visuale dei bei paesaggi del Compitese ai piedi del Monte Serra.

C'è stato un bel da fare da parte del Direttore organizzativo Ernesto Bianchi e dell'ideatore e propulsore Roberto Tomei che ancora una volta sono stati all'altezza della situazione nel gestire una corsa dal tracciato spettacolare e molto tecnico e ad allestire un percorso alternativo soltanto pochi giorni prima della partenza. Erano presenti anche il sindaco di Capannori Luca Menesini e l'assessore allo sport Serena Frediani. Direttore di corsa Luigi Chicchi e vice direttore Antonio Ghilardi

IL VINCITORE

Per Umberto Marenco, vincitore di questa importantissima corsa a livello nazionale, la stagione 2018 è decisiva per poter passare professionista, visto che ha compiuto 25 anni ed è quindi giunto alle sue ultime possibilità anagrafiche. Nella Viris è approdato quest'anno dopo che nella scorsa stagione si mise in grande evidenza con la Delio Gallina Colosio vincendo quattro gare: due tappe alla Vuelta di Tenerife ,la Challenge du Prince-Trophée de l'Anniversaire a Casablanca e nel finale di stagione si impose in una tappa al Giro del Mobilio a Ponsacco.

Nel fine settimana scorso era giunto secondo nel Memorial Giuseppe Polese a San Michele di Piave battuto in volata da Giovanni Lonardi della Zalf.

Un palmares di tutto rispetto che fa di Marengo un ottimo corridore che può legittimamente aspirare ad ottenere il passaggio nel ciclismo che conta.

ORDINE DI ARRIVO

1 posto: Umberto Marengo (Viris Lomellina)

Secondo: Federico Sartor (Colpack) s.t.

Terzo posto: Marco Borgo(General Store Bottoli) a 3"

Quarto posto: Gregorio Ferri (Zalf Euromobil Désirée Fior))a 8"

Quinto posto: Francesco Romano (Colpack)a 35"

Sesto posto: Gianluca Milani (Zalf Euromobil Désirée Fior) s.t.

Settimo posto: Mirco Sartori (Mastromarco Sensi) s.t.

Ottavo posto: Filippo Fiorelli (Gragnano)s.t.



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