La manifestazione
«Il rugby trasmette ideali capaci di renderti migliore»
Mediano di apertura ha scoperto la palla ovale a 20 anni dopo aver praticato nuoto Oltre a giocare è anche responsabile del settore Propaganda per bimbi dai 6 ai 12 anni
LUCCA. Tutte le discipline sportive sono ormai praticate dalle donne. Anche quelle che in passato erano identificate soltanto nei maschi, come ad esempio il rugby, negli ultimi venti anni hanno avuto un notevole sviluppo e progresso tecnico anche al femminile. Melissa Cenni, insegnante ed atleta del rugby Lucca oltre ad essere munita del patentino di primo livello di allenatrice acquisito brillantemente due anni fa al corso CRT di Tirrenia. Si è avvicinata all'età di 20 anni a questo sport ed oggi, che di anni ne ha 24, è diventato parte integrante della sua vita. «Da ragazza - dice Melissa - non ero una grande sportiva. Mi dilettavo a fare nuoto, poi seguivo una ragazza più grande di me che mi fece conoscere la danza, una disciplina che mi faceva stare bene. La mia amica si trasferì a Bologna per dedicarsi al corso di laurea Dams e quindi persi il contatto». Allora un gruppo di amiche le fecero conoscere il rugby. «Andò proprio così. Nacque un gruppo privato di cui facevano parte Jessica Watson, Arianna Watson, Susanna Nicoletti, Giada Greco e Rebecca Bendoni, che si divertivano su un campo a giocare con la palla ovale cercando nello stesso tempo praticanti. Provai e mi innamorai di questo sport. Tanto che poi abbiamo contribuito a formare "Le Duchesse"all'interno del Rugby Lucca presieduto da Andrea Lombardi, una persona umile e preparata essendo stato giocatore in passato fino ad arrivare alla serie A». Ma in cosa è rimasta attratta da questa disciplina sportiva? «Ho trovato attraverso il rugby i valori per affrontare la vita, per imparare a tirare fuori il meglio di me stessa, anche nelle situazioni più difficili. Uno sport che ti insegna ad usare con giudizio l'umorismo, a parlare senza arrabbiarsi e a vivere con serenità in pace con tutti».
MAGLIA NUMERO 10
Le prime partite la videro impiegata con il numero 10 generalmente affibbiato al mediano di apertura ed all'ala.«Quelli sono i miei ruoli. Faccio bene il playmaker usando un gergo cestistico. Cioè colei che decide le giocate e l'ala è quella che concretizza la meta». Poi un serio infortunio l'ha portata lontana dai campi di gioco. «Mi strappai il legamento portandomi via anche un pezzo di malleolo. Ma questo non è stato l'unico infortunio. Due anni fa in un contrasto mentre mi stavo allenando mi provocai una lussazione scomposta alla caviglia destra che mi ha fatto stare tre mesi a letto senza muovermi e dopo due mesi di riabilitazione tornai in campo. Ora piano piano sto tentando di riacquisire sicurezza per tornare a giocare. Ma nel frattempo non mi sono mai distaccata dal rugby. Sono anche responsabile del settore propaganda dall'Under 6 all'Under 12 e prima allenatrice dell'Under 10».
IL CAMPIONATO
Domenica il Rugby Lucca femminile è impegnato a Piombino in serie C di Coppa Italia seniores con una squadra mista.«Sì, perchè ci siamo unite a Prato per avere un gruppo più numeroso e negli allenamenti ci ritroviamo quando al "Bernardo Romei" negli impianti dell'Acquedotto in via della Macchia, quando al campo Coiano di Prato. Per ora facciamo partite a 7, ma il nostro scopo è raggiungere una intelaiatura da serie A e fare le partite a 15, come stanno facendo alla Cus Pisa». Una società il Rugby Lucca che ha aperto anche ai genitori delle ragazze? «Sì, abbiamo squadre che vanno dai 6 anni fino alla prima squadra, ma anche una squadra Old Touch formata dai genitori delle ragazze, allenata dal nostro presidente Lombardi. È bello vedere genitori e figli impegnati nello stesso sport. A differenza degli altri ho genitori non sportivi che si preoccupano dei miei soventi infortuni e della mia incolumità fisica. Sono spesso in apprensione per me». Diplomata al liceo artistico, Melissa è fuori corso per ora all'Univeristà per i troppi impegni. Le mancano pochi esami per portare a termine la facoltà di scienze dei Beni Culturali. «Presto riprenderò gli studi per laurearmi perché il mio sogno è insegnare ai bambini e la laurea mi è indispensabile per partecipare ai concorsi. Nel frattempo lavoro per il rugby Lucca proponendo alle scuole l'insegnamento del rugby ai ragazzi. Abbiamo trovato praticanti dalla scuola media inferiore Chelini di S.Vito allo Scientifico Sportivo dell'ITI a S.Filippo. Ma non ci fermeremo».
LA PITTURA
Le rimane poco tempo per coltivare un hobby a parte il disegno...«Si, amo disegnare. Quando ho un pò di tempo lo dedico ad andare a vedere partite di alto livello come il 6 Nazioni. Ho già in tasca il biglietto per Italia-Scozia del 17 Marzo all'Olimpico di Roma. Il mio idolo è Sergio Parisse,il capitano. Un giocatore di una personalità enorme. Parla con gli arbitri ed ha un legame forte con tutti gli azzurri. Siamo in tanti da Lucca a seguire dal vivo il 6 Nazioni e fra questi c'è anche il mio fidanzato. È uno spettacolo indescrivibile. Inglesi e scozzesi vivono questa partita come la più bella Festa dell'anno. E non succedono mai incidenti».Ed il futuro? Per Melissa non c'è altro al di fuori del rugby. A parte i progetti di insegnamento, ma collegati al suo immediato ritorno alle gare, vincendo completamente la paura nei contrasti che l'hanno portata a disertare i campi di gioco per lungo tempo.
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