La manifestazione
L’immobiliarista Grassini è a un passo dalla Lucchese
Gli avvocati delle due parti si sono incontrati e l’affare potrebbe chiudersi a giorni Lucchesi il nuovo direttore generale. Il nodo sarà rappresentato dalla fideiussione
LUCCA. Ormai è praticamente fatta. L’immobiliarista di Colle Val d’Elsa con finanziaria londinese a responsabilità limitata Lorenzo Grassini sta per ottenere la maggioranza (70-80%) delle quote dell’As Lucchese Libertas direttamente da Città Digitali di Giuseppe Bini l’uomo di fiducia di Arnaldo Moriconi, il vero capo indiscusso del club rossonero colui che deciderà - nel bene e nel male - il destino della squadra cittadina datata 1905. Ieri i legali delle due parti si sono incontrati in uno studio di commercialista per definire gli ultimi dettagli e analizzare la documentazione. È previsto il versamento di un acconto pari al 10% del valore della Lucchese al momento della firma del preliminare per un importo di circa 80 mila euro. Ad acquistare la maggioranze delle quote della Lucchese sarà la Aigornetto limited, una società a responsabilità limitata di diritto inglese che appartiene a Grassini e alla moglie. Grassini, che aveva cercato già di acquistare l’Arezzo facendo una proposta e poi ritrattandola visto il debito eccessivo, compare in un’altra circostanza nel mondo del calcio. Il suo nome viene fatto nell’aprile del 2017 dal chiacchieratissimo Nobile Capuani (un tipo alla Belardelli, protagonista di una serie infinita di crac) nell’ambito dell’acquisto dell’Unirea, club calcistico rumeno in crisi finanziaria. Capuani sostiene di essere in contatto con un gruppo che fa capo a Giovanni Pellegrini, rappresentante di Nilor Group, un fondo d'investimento con sede a Londra accreditato di un capitale da 33 milioni di sterline, il cui CEO (amministratore delegato) sarebbe proprio il senese Lorenzo Grassini. Poi non se ne farà nulla. La domanda sorge spontanea: Grassini, definito come «imprenditore di successo, dinamico e ambizioso» agisce in proprio o è l’intermediario per o di qualcuno? Di certo c’è che sul piano sportivo agirà come direttore generale Fabrizio Lucchesi che negli ultimi anni più che fare esclusivamente l’operatore di mercato si è trasformato in procacciatore di uomini d’affari che vogliono entrare nel calcio, soprattutto quello di serie C. Gli imprenditori lucchesi vicini al Comune? Alla luce di quanto sta accadendo e conoscendo la loro prudenza in questo frangente difficilmente si faranno avanti se non per qualche sponsorizzazione. E comunque per fugare qualsiasi dubbio sulla solidità di Grassini o del nuovo gruppo che acquisterà la Lucchese basterà attendere le scadenze federali della stagione 2018-2019 legate alla presentazione della fideiussione. Quale migliore biglietto da visita per un imprenditore di successo che vuol investire nel calcio presentare le sue credenziali al più importante istituto bancario cittadino?
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