Sicurezza
La Gesam vola in finale di Coppa
Lucchesi irriconoscibili (in meglio) contro Venezia: partono male ma poi dominano la partita
LUCCA. La Gesam Gas vola in finale di Coppa Italia. Un risultato raggiunto per la quarta volta nella propria storia e finora mai concretizzatosi con un successo. Ma stavolta è un risultato che vale molto di più perché quella vista ieri sera ad Alessandria è stata una squadra molto diversa rispetto a quella vista domenica scorsa contro Venezia: ha saputo reagire a una partenza con le polveri bagnate, ha mostrato personalità e capacità di leggere i punti deboli delle avversarie per poi prendere in mano le redini dell’incontro e controllare il ritmo, grazie a una difesa molto solida che è tornata a essere il marchio di fabbrica del gruppo.
L’altra differenza rispetto a una settimana fa è stata Binta Drammeh, passata da spettatrice in felpa al Palatagliate per un risentimento al ginocchio, a giocatrice da 0/9 nei primi due quarti, fino ai 12 punti – tutti decisivi – giocati nella seconda parte di gara della semifinale. Una bella immagine di quello che può essere la Gesam Gas di quest’anno.
Inizio in sordina però per le biancorosse che come in campionato hanno subito l’avvio della Reyer, spinta da Williams e da una difesa molto fisica capace di imbrigliare tutto il talento offensivo lucchese. Tutto tranne quello di Roberts, che ha sfoderato movimenti da centro puro contro i centimetri di Ruzickova, spesso lasciata sul posto. La progressione delle venete però è disarmante e il 4-5 che diventa 4-12 e poi 6-16 dopo 9 minuti lancia sospetti presagi con le lucchesi che faticano ai liberi. È una tripla di Udodenko sulla sirena a invertire l’inerzia, e nel secondo quarto le campionesse d’Italia cambiano proprio passo con Roberts che segna altri 4 punti di fila e un’altra tripla di Udodenko che impatta 16-16. Liberalotto chiama time out e le venete reagiscono fino al 20-25 ma le lucchesi trovano un’ottima Battisodo e una tripla di Nicolodi che manda le squadre al riposo a contatto.
Dopo la pausa si prosegue punto a punto con Drammeh che si sblocca segnando due canestri di fila. Sembra il momento giusto quando Crippa – fino a quel punto ottima in difesa su Williams – commette il terzo fallo sull’americana e viene pure sanzionata da un tecnico. Con 4 falli il capitano si siede in panchina e al suo posto Tognalini si fa trovare prontissima. Così Drammeh in attacco inizia a fare il vuoto e in avvio di ultima frazione si arriva al massimo vantaggio (47-39). Liberalotto prova l’arma disperata della match-up stoppando per qualche azione le biancorosse. Walker e Ruzickova ricuciono per il 51-50 a poco più di un giro di lancette ma a quel punto Battisodo si inventa un palleggio arresto e tiro di carattere per poi rimanere fredda ai liberi. Il resto è tutta difesa e braccia alzate per festeggiare una vittoria preziosa.
Ora l’opera va completata per avere un capolavoro. La finale stasera è alle 20, sempre ad Alessandria, contro la vincente tra Schio e San Martino di Lupari. Per provare a portare a casa per la prima volta, dopo tre tentativi andati a vuoto, la Coppa Italia.
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