Il Tirreno

Lucca

LOPEZ NON SI NASCONDE: «NESSUN ALIBI, SERVE UNA SVOLTA»

di Michele Citarella

LUCCA. Uno scontro diretto che rappresenta il crocevia della stagione. Anche se ci vuole tanta fantasia per parlare di salvezza in un campionato falsato dall’Arezzo (avrà altri 8 punti di...

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LUCCA. Uno scontro diretto che rappresenta il crocevia della stagione. Anche se ci vuole tanta fantasia per parlare di salvezza in un campionato falsato dall’Arezzo (avrà altri 8 punti di penalizzazione, i giocatori chiederanno la messa in mora e a Pontedera oggi andranno con le loro auto) e prossimamente dai punti di penalizzazione che verranno inflitti anche al Prato (vicenda della tratta dei baby calciatori dall’Africa). Certo è che 3 punti in 9 partite suonano in maniera sinistra e mister Giovanni Lopez finisce sulla graticola. Lui conosce e frequenta il mondo del calcio da oltre trent’anni e sa bene come va il mondo: prima incensato adesso contestato dagli stessi tifosi che dopo la vittoria interna con l’Alessandria chiedevano la sua conferma a vita. Lui, l’«hombre vertical», va dritto per la sua strada. È solo, assieme ai suoi ragazzi. Eppure basterebbe una vittoria per riaccendere la scintilla, per ricreare un pizzico d’entusiasmo, per provare a ripartire. In fondo - eccezion fatta per le prime 4 squadre - le altre sono racchiuse in un fazzoletto di 6-7 punti. Conquistando 7-8 punti nelle prossime 4 partite la Lucchese sarebbe ancora in corsa per i playoff.

INFERMERIA

Jacopo Fanucchi, 36 anni, dovrebbe partire dalla panchina. I problemi al ginocchio ne condizionano e non poco il rendimento: «Giocherò con il 3-5-2. Se Fanucchi non dovesse farcela, Shekiladze sarà il suo sostituto. Il georgiano non è al top per un motivo molto semplice, che vale per molti dei ragazzi arrivati a gennaio: da maggio ad oggi ha giocato pochissimo ed ha bisogno di minutaggio per ritrovare la forma migliore. Le altre condizioni da valutare sono quelle di Tavanti, Baroni, Bertoncini e Mingazzini. Al di là di chi scenderà in campo, contro il Cuneo voglio una squadra propositiva, che abbia fame di vittoria e mantenga alta la concentrazione in difesa. Nelle ultime 4 giornate abbiamo portato a casa solo due punti, ma analizzando le gare insieme ai ragazzi non ricordo tiri in porta impegnativi degli avversari».

LA PIOGGIA

Il campo non sarà nelle migliori condizioni a causa della pioggia caduta incessantemente nella giornata di ieri e nelle ultime ore. Per Lopez questo potrebbe rappresentare un piccolo vantaggio a favore degli avversari, ma non un alibi per i rossoneri: «La nostra filosofia deve essere quella di tentare la giocata palla a terra e sfruttare gli spazi e la tecnica dei nostri attaccanti. Ho visionato il Cuneo, che tende invece a saltare il centrocampo preferendo lanciare palloni in attacco per sfruttare due attaccanti forti fisicamente e bravi spalle alla porta che fanno salire i compagni per partecipare alla manovra d’attacco. Visto il loro tipo di gioco, il campo un po’ allentato favorirebbe sicuramente gli avversari. Guai però a pensare che la partita contro i piemontesi diventa una gara difficile da interpretare: pioggia o meno, dobbiamo vincere».

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