Il Tirreno

Lucca

Vorno all’ultimo secondo conquista la finale

Vorno all’ultimo secondo conquista la finale

Coppa Italia a portata di mano dopo la vittoria ai tempi supplementari contro l’Audace Galluzzo

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VORNO. Gara scialba nel primo tempo, con l’unica occasione capitata sulla testa di Rovai che al 35’ capitalizza l’unico sussulto fino a quel momento vissuto deviando di testa in rete un assist di Antongiovanni dalla bandierina. Nel secondo tempo il Vorno si sveglia e ribalta la situazione. Al 18’ Petracci di testa si innalza nel cuore dell’area di rigore per pareggiare i conti su perfetto assist di Barbaro. Poi a dare spettacolo e a vivacizzare la partita è il centrocampista Gatto, autore di un 2-1 momentaneo degno di essere raccontato ai nipoti: botta al volo dai 30 metri con missile nel sette alla sinistra di Toffoletti. Applausi e Vorno che pare giovare del doppio cambio del 16’ st. Partita chiusa? Assolutamente no, perchè Antongiovanni al 35’ ristabilisce la parità realizzando direttamente da calcio di punizione defilato. Poco prima lo stesso capitano fiorentino aveva colpito il palo. Si va ai supplementari, dove l’Audace Galluzzo passa addirittura in vantaggio: realizza Kuoko al 2’ sts, di testa senza saltare a due passi dalla porta. La dormita generale della difesa non abbatte il Vorno che anzi, trova fortuna e virtù per pareggiare e vincere. Il finale è di quelli incandescenti. Al 10’ del secondo tempo supplementare Di Salvatore si invola sulla sinistra e mette al cross per l’accorrente Benassi, il cui colpo di testa è di quelli insidiosi e con traiettoria con pallonetto che non lascia scampo al portiere avversario. L’Audace Galluzzo potrebbe accontentarsi anche del 3-3, ma all’ultimo minuto accade quello che tutti i locali si augurano: Esteban viene steso al momento del suo ingresso in area; l’arbitro indica il rigore, gli ospiti gridano allo scandalo e allo scippo. Petracci si presenta dal dischetto e i guantoni di Toffoletti sono l’ultima speranza del Galluzzo. Cala il silenzio dei trecento presenti e il portiere respinge il rigore del bomber locale. Partita finita? Non ancora, perché dopo la respinta di Toffoletti genera la mischia infuocata chiusa dallo stesso Petracci che con una zampata cambia volto al match, regala la finale al Vorno e comporta polemiche e rabbia dell’Audace Galluzzo. Vorno in finale: c’è voglia di bissare a quanto fatto cinque anni fa, quando nella ridente frazione capannorese arrivarono campionato e coppa. Domenica c’è Camaiore: con una finale in tasca facile recuperare energie.

Vorno: Angeli (16’st Cecchini), Benassi, Battaglia (1’sts Petretti), Bonfigli (1’st Di Salvatore), Davini, Riccomini, Gatto, Barbaro, Petracci, Haoudi Kalid, Chetoni (16’st Esteban). A disp. Martinucci, Vannucchi, Del Dotto. All. Cardella.

Audace Galluzzo: Toffotletti, Khodin (32’st Toccafondi), Burnich, Quadri (32’st Gori, 44’st Sottili), Marulli, Pisapia, Lea, Antongiovanni, Rovai, Vecchi, Kuoko. A disp. Bargagli, DE Muynck, Bianchimano, Morelli. All. Morandi.

ARBITRO: Pistolesi di Piombino.

RETI: 35’pt Rovai (AG), 18’st Petracci (V), 27’st Gatto (V), 35’st Antongiovanni (AG), 2’sts Kuoko (AG), 10’sts Benassi (V), 15’sts Petracci (V).

NOTE: Spettatori 300 circa.

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