Gioco
Lucchese, riflettori sul futuro societario
Il progetto di 82 pagine che il Comune ha consegnato agli imprenditori deve trovare sostegno nel breve periodo
LUCCA. Un progetto articolato, di ben 82 pagine, quello che il Comune ha iniziato a consegnare agli imprenditori locali (almeno una quindicina) che l’amministrazione sta provando a coinvolgere per sostenere la Lucchese, rilevando quote della società o comunque trovando forme di sostegno (vedi sponsorizzazioni pluriennali) per alleggerire l’impegno economico sempre più gravoso ed oneroso per i soci lucchesi che il 16 febbraio e il 16 marzo, in due scadenze ravvicinate, dovranno sborsare oltre quattrocentomila euro per il pagamento degli stipendi e contributi dei tesserati rossonero (calciatori in primis). Intanto l'assessore Celestino Marchini, promotore della trattativa tra il Comune e i soci della Lucchese, ha iniziato a distribuire il progetto economico-sportivo agli imprenditori lucchesi. La bozza definitiva rivista e corretta dalla società rossonera. «Alcuni di loro sono all’estero, ma stiamo cercando di accelerare i tempi, stiamo consegnando a tutti il progetto definitivo» dice Marchini, presente sabato a Porcari alla presentazione del libro biografia di Simoni e alla premiazione con la Torretta d’Oro di Giovanni e Luigi Toschi, che venerdì durante Lucchese-Arezzo era stato visto al Porta Elisa parlare a lungo con Arnaldo Moriconi, il vero plenipotenziario del sodalizio rossonero e che a breve potrebbe rilevare il 9% di Lucca United (l’azionariato popolare, dopo essere riuscito a coprire le perdite raccogliendo 36mila euro in poche settimane, è intenzionato a tornare all’1%) per poi arrivare al 97% con Moreno Micheloni che resterà all’1% e «Lucchese Partecipazioni» che scenderà all’1%.
Gli avvocati pisani. Mentre si attende un nuovo incontro tra i vertici rossoneri, il Comune e gli imprenditori lucchesi - serviranno alcuni giorni per visionare un progetto ampio, diviso in sette capitoli, dove viene descritto il piano per rilanciare la Lucchese e dargli una solidità economica per il futuro - il tempo scorre inesorabile e le scadenze sono ormai prossime. In questo clima di incertezza i due avvocati pisani - Michele Cioni e Carlo Coscia - non sembrano aver rinunciato all’ipotesi di poter acquisire almeno in parte quote societarie. Non solo si vedono sempre in tribuna, ma appaiono anche in sede e c’è chi sussurra si stiano impegnano - e non solo a livello verbale, ma pure economico - per poter inserire la Lucchese all’interno della Coppa Carnevale, prestigiosa manifestazione giovanile nota in tutto il mondo. Segno che il cordone ombelicale con Moriconi è ancora saldo e non sono da escludere colpi di scena in questa telenovela di cui non si legge ancora la parola fine.
La Cava addio? Non si sa più niente invece dell’immobiliarista umbro Giorgio La Cava che, non più tardi di un mese fa, aveva dato la sua disponibilità a far parte della cordata di imprenditori lucchesi decisi ad entrare nel club. Carlo Pascucci, indimenticabile difensore rossonero dell’epopea di Maestrelli-Vitale e Orrico, da alcune settimane si è seduto sulla panchina del Latina (due vittorie e un pari), ma non ci risulta che il suo amico immobiliarista sia entrato a far parte del club nerazzurro. E allora perché il Comune non prova a coinvolgerlo di nuovo? L’ipotesi suggestiva che, nel giro di qualche settimana o forse di un mese, a guidare la Lucchese sia una società a responsabilità limitata di nuova costituzione che comprenda alcuni degli attuali soci assieme ad altri ancora ignoti è da non scartare.
Settore giovanile. I problemi non mancano. E la buona volontà di Obbedio e degli allenatori da sola non basta. Come dicono a Napoli: «L’acqua è poca e la papera non galleggia». Tra genitori costretti a pagare i costi di viaggio in Sardegna o in Puglia dei figli che militano nelle giovanili e carenze strutturali (dai campi al vestiario). La domanda sorge spontanea? Ma se non ci sono i capitali per allestire una dozzina di squadra perché non si adopera il buon senso e si riducono a quelle essenziali per chi partecipa a un campionato di serie C cercando un’alleanza o un accordo strutturato con il Tau Calcio, l’Atletico Lucca o comunque formazioni di punta del settore giovanile lucchese?
La prima squadra. Intanto allenamento sotto la pioggia. Ancora fermo ai box Christian Tavanti che difficilmente potrà essere convocato per la sfida di Piacenza. In ballottaggio Russu e il neo acquisto Dell’Amico mentre a centrocampo uno tra Buratto e Nolè siederà in panchina.
I precedenti con il Piacenza. Tra i padroni di casa - crollati nettamente ad Olbia con l’Arzachena nonostante i rinforzi di gennaio - mancherà il centrocampista Corradi. Ma la formazione di mister Arnaldo Franzini, che attende l’ex Bertoncini, ha mille frecce nel suo arco.Nei 13 precedenti il bilancio è dalla parte dei biancorossi con 6 vittorie e 4 pareggi. Tre i successi esterni della Lucchese. L’ultimo nel dicembre 2016 quando una doppietta di Francesco Forte nel primo tempo stese gli emiliani. Per ripetere l’impresa Shekiladze dovrebbe emulare il suo ex compagno di squadra a Spezia.
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