Il Tirreno

Lucca

Runner a quarant’anni con Valencia nel mirino

di Valter Nieri
Runner a quarant’anni con Valencia nel mirino

Flavia Cristianini racconta la sua seconda giovinezza con la maratona «La condivido con mio marito, a novembre vogliamo correre in Spagna»

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LUCCA. Ha iniziato a praticare sport a 40 anni e non ha più mollato. Oggi a distanza di otto anni si dedica al runner con professionalità, controllando le distanze percepite, è attenta alla velocità e si allena costantemente per migliorare le proprie prestazioni. Questa in sintesi la storia recente di Flavia Cristianini che corre quasi tutti i giorni per allenarsi e partecipare alle gare nel fine settimana.

All’inizio lo faceva per raccogliere i benefici che scaturivano dall’attività motoria, ora il podismo e il runner sono diventati per lei esperienze formative e utili per mantenersi reattiva nel sistema nervoso.

«Da ragazza - dice Flavia - non ho mai praticato uno sport. Andavo a sciare soltanto alla “settimana bianca” una volta l’anno in gita scolastica o con i miei genitori. Poi una volta che le mie due figlie crescevano, Alice ha 21 anni e Vittoria ne ha 16, iniziai a fare footing per aumentare la forza fisica e migliorare la qualità della vita» . Lo sport, comunque, era di casa proprio attraverso le due figlie. Alice è stata campionessa italiana di biathlon e Vittoria trascorre le giornate al poligono del tiro a segno di Lucca divertendosi con la carabina. Suo marito Paolo, appassionato di podismo l’ha coinvolta e così nel 2010 si è tesserata con l’ASD Marathon presieduta da Moreno Pagnini ed i risultati sono stati un crescendo di emozioni e di gioia.

«Ho aumentato gradatamente la cadenza e le distanze - dice Flavia -. Iniziai a condividere con qualcuno il mio sforzo, vincendo così la noia delle lunghe distanze che diventavano per me sempre di più affascinanti e percorribili con tempi sempre migliori». E quindi, ecco arrivare le prime maratone. «Ne ho disputate otto: quattro a Lucca raccogliendo un quinto posto assoluto fra le donne nel 2015, due a Firenze, una a Reggio Emilia ed una a Roma».

Correva talmente tanto che nel 2016 si è fratturata il perone. Un infortunio che è ricorrente nell’attività fisica dei veri runner, che però dopo brevi riabilitazioni tornano a gareggiare ancor più motivati.

«Negli ultimi anni - dice Flavia - ho aumentato le mie prestazioni migliorando costantemente i tempi e dedicandomi alle distanze sempre più lunghe. Nel 2015 ho corso la ultra maratona Pistoia-Abetone. Cinquanta chilometri, tutti in salita, che ho portato a termine in 5 ore e 13 minuti. Cerco sempre di migliorarmi. Lo scorso anno ho vinto il Trofeo Livornese nella categoria seniores, dove da aprile a dicembre ho ottenuto il miglior punteggio complessivo al termine di 18 gare. Al secondo posto si è classificata l’atleta pisana Elena Genemisi che però si è presa la rivincita su di me invertendo il piazzamento nel Criterium podistico toscano. Sono giunta seconda assoluta il 9 luglio a Ragusa nella Baroque Race».

E nel 2018 quali obiettivi rincorre? «Sono chiamata in causa per una nuova esperienza alla Maratona di Roma in programma l’8 aprile dove farò il pace maker, un incarico solitamente affidato ad esperti di maratone e ultra maratone. Dovrò essere corazzata di palloncini e bandierine per farmi notare e dettare i ritmi per il tempo da impiegare accompagnando gli atleti passo dopo passo fino all’arrivo».

E a livello competitivo? « Cerco di ripetermi nel Trofeo Livornese - risponde - e punterò a vincere il Criterium podistico toscano. Ma il mio vero obiettivo è prendere il via alla maratona di Valencia, la città del running, che fra maratona e 10 Km presenta alla partenza circa 25.000 podisti, con 200.000 persone che lungo il tracciato interamente pianeggiante incoraggiano ed incitano i partecipanti fino alla meta. Quest’anno la 38ª edizione è fissata per domenica 2 dicembre. Mio marito ed io faremo di tutto per esserci cogliendo anche l’occasione di fare un po di ferie in una città meravigliosa e ricca d’arte. Amo viaggiare, ho girato l’Italia e l’America per vacanze ma da qui in avanti andrò all’estero scegliendo città da visitare per correrei nelle maratone».

Di lavoro gestisce l’azienda di famiglia che si occupa del commercio di dolciumi assieme a suo padre Alfredo Cristianini. Ha sede a S. Angelo e fornisce bar e tabaccherie. Fare sport aiuta a stare meglio e non è mai troppo tardi per farlo. Flavia ne è il più lampante esempio.



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