Il Tirreno

Lucca

Lucchese, preso il centrocampista Buratto

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
Lucchese, preso il centrocampista Buratto

Arriva a titolo definitivo dal Pordenone dove ha disputato 5 stagioni da protagonista. Lucca United: ripianate le perdite

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LUCCA. Alla fine arriva anche il centrocampista che mancava: Matteo Buratto, 24 anni ancora da compiere, da 5 stagioni al Pordenone e cresciuto all’ombra del suo mentore Bruno Tedino attuale tecnico del Palermo. Arriva a titolo definitivo a rafforzare un centrocampo orfano anche di Merlonghi (stagione finita) oltre che di un Cardore che non ha mai convinto appieno. Buratto, l’elemento che era da più tempo in neroverde (2013), era stato messo ai margini sia da parte della società sia da parte del tecnico Leonardo Colucci. La mezz’ala di San Donà di Piave non è stata neppure convocata per la gara col Bassano nonostante le sue condizioni fisiche fossero buone. Buratto vestì la maglia dei friuliani nell’agosto del 2013 dopo due ottimi campionati al Sandonà/Jesolo. Il giocatore veneziano, da fuoriquota, fu uno dei protagonisti della promozione in C dei ramarri (33 presenze e 7 gol) e in quel campionato pose le basi per rimanere tra i professionisti. Ha totalizzato 105 presenze con il Pordenone. Chi lo conosce bene sa che è uno stakanovista del pallone. Un faticatore di centrocampo, che fa il lavoro sporco e si sacrifica per i compagni. L’identikit giusto per piacere a mister Giovanni Lopez. Per Buratto contratto in rossonero fino al 30 giugno. Poi, se farà bene, ipotesi di rinnovo. Un centrocampista di corsa e quantità, abile a fare da schermo a metà campo ma anche negli inserimenti. Un elemento diverso da tutti quelli che la Lucchese ha in rosa visto che è anche alto 1,83 ed un’alternativa a Nolé ed Arrigoni.

Del Sante rimane. Niente da fare per Stefano Del Sante. L’attaccante ha preferito rimanere e dimostrare sul campo il suo valore. Ha 14 partite per far ricredere gli scettici. Sperem.

Ricapitolando. Il ds Obbedio ha messo a segno una serie di colpi. Vediamoli ruolo per ruolo.

Difensori: Bertoncini in prestito dal Piacenza.

Esterni: Russu in prestito dall’Arzachena.

Centrocampisti: Buratto definitivo dal Pordenone, Mugelli in prestito dal Gavorrano.

Attaccanti: Shekiladze in prestito dallo Spezia, Parker in prestito dal Bari via Monopoli.

Potrebbe arrivare tra una settimana o forse due il portiere svincolato Leonardo Citti e chissà magari una punta rimasta a spasso. Hanno lasciato la Lucchese invece l’esterno Bragadin (Scandicci, prestito), i difensori Maini (Santarcangelo, definitivo) e Magli (Fano, definitivo), il centrocampista Cardore (Arzachena, in prestito), la punta De Vena (Casertana, definitivo), il portiere Pagnini (Gavorrano, in prestito dallo Spezia). Sei arrivi e sei partenze. E forse qualche decina di migliaia di euro risparmiati liberandosi di qualche contratto oneroso.

Lucca United. È fatta. Grazie ad un anonimo tifoso rossonero che vive all’estero l’azionariato popolare ha raggiunto i 36mila euro. Un miracolo se si pensa che l’8 gennaio la situazione appariva compromessa. Adesso dopo aver ripianato le perdite Lucca United scenderà all’1%, la quota sottoscritta all’inizio dell’avventura all’interno del club. Il presidente Galligani è chiaro: «È un messaggio importante arrivato anche da gente che non è iscritta all’azionariato e che ci invita a non mollare, a continuare a vigilare sulla Lucchese, il bene più prezioso».

I precedenti con l’Arezzo. La bilancia pende tutta dalla parte della Lucchese che in casa ha vinto 12 volte (compresa anche la squadra B che giocava negli anni Trenta in Prima Divisione), pareggiato 8 e perso soltanto in tre circostanze. L’ultimo ko risale alla stagione 2000-2001. Quasi 18 anni fa.

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