Sicurezza
Torneo Erbstein, un tecnico da non dimenticare
Anche gli ex granata Toschi e Benedetti hanno partecipato alla manifestazione nel giorno della Memoria
LUCCA. «Chiedimi chi era Egri Erbstein e ti risponderò». Parafrasando una celebre canzone di Gaetano Curreri leader de «Gli Stadio» e sostituendo al nome della più grande band musicale del secolo scorso (i Beatles) quello del più grande innovatore del calcio ante litteram (quello precedente la Seconda Guerra Mondiale) si può raccontare ai bambini di 12-13 anni non solo la storia di un allenatore coraggioso, ma quella di un periodo oscuro della storia dell’umanità dove la vita, specie se non appartenevi ad una «razza», valeva meno di niente. E l’iniziativa promossa dal comune di Capannori sabato allo stadio di Marlia è di quelle da sottoscrivere e conservare negli anni avvenire. Il primo memorial Erno Egri Erbstein, promosso nel giorno della Memoria e riservato alla categoria Esordienti A, è stato nobilitato dalla presenza del Torino Calcio, l’ultima squadra che ha diretto il tecnico ungherese. Quella degli «Invincibili», quella dell’aereo schiantatosi a Superga e dove Erbstein perse la vita dopo essere scampato dalle persecuzioni e fuggito da un campo di prigionia in Ungheria. Lui, perseguitato e costretto a fuggire anche dalla sua Lucca (aveva allenato il club rossonero per 5 stagioni portandolo dalla Prima Divisione alla A ottenendo un settimo posto che resta il miglior piazzamento della storia), a causa di un nonno ebreo. Non poteva mancare quindi anche un rappresentante della Lucchese: l’amministratore unico Carlo Bini. Che ha invitato un ospite illustre - Giovanni Toschi, per tutti «Toschino», ex calciatore granata negli anni Settanta - alla prossima partita della Lucchese al Porta Elisa. Con Toschi anche un altro lucchese doc: Silvano Benedetti, responsabile del settore giovanile granata. Segno che il presidente del Torino, Urbano Cairo, è da sempre sensibile alle celebrazioni storiche. E chissà che un giorno Lucchese e Torino possano trovare una sorta di gemellaggio che possa essere utile ad entrambi i club.
I protagonisti. Sul campo prova d’orgoglio delle formazioni lucchesi contro il Torino che è passato di misura sulla Folgor Marlia (1-0) e ha vinto 2-1 con la Folgore Segromigno. La Pieve S.Paolo è riuscita nell’impresa di pareggiare per 0-0 con i granata. Al Torino è stato assegnato il Trofeo Erbstein mentre ai ragazzi è stato consegnato un DVD sulla storia di Erbstein e poi medaglie e libri sulle bellezze del territorio. Ecco le formazioni:
TORINO: Alloj, Pomella, Puliuc, Pomero, Terracina, Muratore, Panetta, Solomon, Biliboc, Iarrobino, Ragusa. A disp. Varallo, Gironda, Rosset, Italiano, Armocida, Gallo, Alfano, Campanile, Ariello. All. Zaza.
FOLGORE SEGROMIGNO: Domini, Alessandri, Lunardi, Menesini, Milano, Ricci, Battaglia, Paladini, Zanchetta, Matteucci, Peposhi, Paoli, Moretti, Momo Yann.
FOLGOR MARLIA: Frateschi, Landi, Rossetti, Graziani, Davini, Rossi, Bouregba, Guidoni, Miccoli, Grossi, Baldassari, Bandoni, D’Olivo, Bandoni. All. Gjergji
PIEVE S.PAOLO: Giovannoni, Cino, Cortopassi, Ferrazzini, Giovannoni, Giuliano, Iacopelli, Martini, Martino, Paini, Petri, Rapposelli, Romani, Scipione, Turco. All. Spicciani-Galloni.
Arbitri: Vegliò e Valenti.
Luca Tronchetti
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