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Tessera del Tifoso, tra restrizioni e dietrofront

Tessera del Tifoso, tra restrizioni e dietrofront

La marcia indietro della questura di Lucca ha creato malcontento tra i supporters amaranto

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LIVORNO. Tessera sì, tessera no. È stato questo il tormentone dei giorni per tutti i tifosi livornesi. Dopo la decisione della questura di Lucca di consentire la trasferta al Porta Elisa ai soli possessori della Tessera del Tifoso, il popolo amaranto ha avuto diverse difficoltà per stare ancora una volta vicino alla propria squadra del cuore. In molti, per esempio, avevano già prenotato un posto sui pullman, ma dopo la notizia dell'obbligatorietà della tessera (arrivata solamente giovedì) sono stati costretti a disdire. È la prima volta quest'anno che ai livornesi viene chiesta la Tessera del Tifoso per andare in trasferta, fino ad oggi le partite fuori casa sono sempre state libere. Per fortuna, dopo qualche ora di iniziale indecisione, dagli uffici hanno chiarito che sarebbe andata bene anche la “Away Card”, la carta alternativa utilizzata dagli ultrà per andare in trasferta senza tesserarsi. Ma questa decisione ha causato non poche lamentele anche perché in estate l'Osservatorio del Viminale sulle manifestazioni sportive aveva deciso di andare verso una graduale riduzione di tessere e restrizioni. Dunque molti tifosi sono potuti tornare a seguire Luci e compagni liberamente. Questo passo indietro della questura di Lucca a pochi giorni dalla partita ha creato problemi e disguidi di tipo organizzativo. E, soprattutto, ha fatto aumentare la rabbia e la frustrazione di una piazza intera che si è sentita trattata diversamente rispetto a tutte le altre tifoserie. Il derby tra Lucchese e Pisa è senza dubbio più sentito rispetto alla partita tra Livorno e rossoneri. Eppure a settembre i nerazzurri sono andati al Porta Elisa tranquillamente, esibendo all'ingresso del settore ospiti solo il biglietto. La cosa incredibile è che, fatta la legge, è stato trovato l'inganno. O più che altro la falla nel sistema. Mentre la prevendita continua ad andare a gonfie vele, infatti, qualcuno si è accorto che i biglietti erano disponibili anche sul sito della Go2, dove però non veniva richiesta la Tessera del Tifoso. Venerdì sera in diversi hanno acquistato i tagliandi per il settore ospiti del Porta Elisa online senza dover dichiarare altro che la propria identità e la notizia si è sparsa velocemente. Talmente veloce che ieri mattina le vendite sul sito erano state bloccate di nuovo. “L'evento non è più disponibile” veniva scritto a chi provava ad acquistare i ticket. Stessa cosa anche sul sito “Boxolt.it”. Contraddizioni di un sistema che vuole allontanare la gente dagli stadi.(n.c.)

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