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Lopez dà la carica ai suoi «Non firmo per il pari»

Lopez dà la carica ai suoi «Non firmo per il pari»

LUCCA. All'antivigilia del derby con la prima della classe (domani alle 20.45 al Porta Elisa si presenta il Livorno, con diretta su Raisport) mister Giovanni Lopez tasta il polso della squadra e i...

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LUCCA. All'antivigilia del derby con la prima della classe (domani alle 20.45 al Porta Elisa si presenta il Livorno, con diretta su Raisport) mister Giovanni Lopez tasta il polso della squadra e i segnali che arrivano da capitan Nolè e compagni, dopo la sosta e la bella prova in amichevole col Carpi, sono positivi. La squadra sta crescendo di condizione, e il mister, nonostante l'innesto di tre nuovi giocatori arrivati in prestito nella finestra di gennaio (i difensori Russu e Bertoncini in prestito rispettivamente dall'Arzachena e dal Piacenza, a cui si è aggiunto Shekiladze dallo Spezia) conferma quasi in toto la formazione tipo. «I tre giocatori che sono arrivati sono validi, ma non sono ancora pronti - spiega Lopez -: chiaramente sono a disposizione ma non saranno titolari contro il Livorno. Vengono da esperienze negative, ma qui avranno la possibilità di rilanciarsi. Si svuota anche l'infermeria, e questo è un buon segnale».

Il mister poi fa i nomi di coloro che scenderanno in campo contro i labronici, con un solo dubbio da sciogliere in mezzo al campo. «La difesa sarà la stessa: Espeche, Capuano e Baroni, mentre davanti, complice anche la squalifica di Fanucchi giocheranno Bortolussi e Del Sante. In mezzo i quattro con Tavanti, Merlonghi, Arrigoni e Cecchini; si giocano invece una maglia Nolè e Damiani (che appare in vantaggio rispetto al capitano, ndr)». Testa sgombra e nessun calo di concentrazione: Giovanni Lopez vuole una squadra che non perda di vista l'obiettivo. Chi resta poi, deve farlo con convinzione. «La squadra sta molto meglio, anche perché peggio dell'ultimo periodo era impossibile. Abbiamo avuto un calo di concentrazione, e se non siamo sul pezzo diventiamo mediocri. Noi però non vogliamo retrocedere: anzi, vogliamo fare qualcosa di più. Non mi serve gente senza motivazioni. Mercato? Le operazioni che dovevamo fare le abbiamo fatte, anche se manca qualcosa. In uscita poi, chi vuole andare via, che vada».

Arriva il Livorno (già venduti 777 biglietti nel settore ospiti e oltre 1.300 acquistati dai sostenitori della Libertas) e la ricetta di Lopez per far bene davanti al pubblico di casa è semplice. E, nonostante l'unico punto conquistato in cinque uscite, il mister laziale non firma per il pareggio. «All'andata (il 10 settembre all'Ardenza finì 3-0 per i padroni di casa, ndr) mancavano diversi giocatori - precisa Lopez -: non c'erano Cecchini, Damiani, Merlonghi e Fanucchi, che purtroppo non ci sarà nemmeno stavolta. Sulla carta è chiaro che sia una partita ostica, che non andrebbe quasi giocata, ma spesso noi siamo bravi a fare i miracoli. Non firmo per il pari: vogliamo giocarcela a viso aperto, senza nessun timore reverenziale». (m.t.)

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