Il Tirreno

Lucca

La campionessa istruttrice che danzava con la palla

di Valter Nieri
La campionessa istruttrice che danzava con la palla

Chiara Conforti si racconta: dai primi passi con la Gym Star al tricolore di Formigine A 22 anni ha fondato l'Asd Girasole per insegnare l'arte della ritmica alle bambine

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Mosse i primi passi in pedana all’età di 5 anni e mezzo. Oggi ne ha 22 e non ha più smesso di dedicarsi alla ginnastica ritmica. Chiara Conforti è una delle atlete lucchesi più titolate in questa disciplina olimpica che richiede allenamenti costanti e tanto spirito di sacrificio. «Ero bambina – dice Chiara – quando mia mamma vide un volantino che reclamizzava una scuola di ginnastica ritmica con sede nella palestra delle scuole medie di Lammari, oggi intitolata all’ex sindaco di Capannori Ilio Micheloni. Mi iscrisse e ne fui contenta: mi divertivo con gli attrezzi e ballavo con le compagne. Facevo ginnastica ore e ore e quasi senza accorgermene miglioravo la tecnica e la sensibilità».

Bimba prodigio. Le prime gare Chiara le ha disputate a otto anni e sono subito arrivati i successi, frutto di allenamenti quotidiani: ogni sera tre ore in palestra. A insegnarle la disciplina è la maestra Tatiana Franceschini assieme alla società dilettantistica Gym Star di Lammari, tutt’ora sulla breccia nel lanciare giovani atleti. «Mi divertivo di più con il cerchio – prosegue Chiara – anche se i migliori risultati li ho ottenuti con la palla. Vincevo ovunque e altre società richiedevano il prestito del mio cartellino per fare la serie A2. Mi trasferii prima alla Ritmica Romana, poi al Rapallo per disputare i campionati. Il venerdì sera, dopo la scuola, andavo nelle loro sedi e dedicavo il sabato e la domenica agli allenamenti prima della gara. Per fare tutto quanto saltavo la scuola il sabato. Avevo 15-16 anni ed ero contenta che società così importanti si interessassero a me. In mes si rafforzava la convinzione di essere sulla strada giusta e maturava il sogno di continuare a vincere, magari anche in serie A».

I migliori anni. Il suo periodo d’oro Chiara l’ha vissuto con l’Etruria di Prato. «Sì – risponde –, a novembre 2012 mi imposi nel 32° campionato individuale nazionale Uisp a Montecatini, categoria V, bissato nel 2013 nella Fgi categoria senior nella specialità della palla a Formigine di Modena. Quest’ultimo fu un successo che ebbe per me i contorni del fantastico e dell’incredibile. Credevo di sognare e invece era tutto vero». Chiara si sentiva forte, circondata da tanta gente che la osservava e dava il meglio di sé nelle gare. Quando non otteneva un bel punteggio non era frutto dei suoi errori, ma dei propri limiti, perché mentalmente stava bene e non si faceva prendere dallo stato emotivo che condiziona spesso la prestazione sportiva.

La ginnastica ritmica è uno sport dove si eseguono quattro rotazioni del corpo con attrezzi differenti: cerchio, palla, clavette, nastro e fune. È spesso indicato dai fisioterapisti come disciplina utile nella crescita: se non si pratica da piccole è difficile essere competitive da grandi.

Da atleta a istruttrice. Dopo il tricolore di Formigine a soli 18 anni si ritira dall’attività agonistica». «Avevo raggiunto il massimo risultato. Più di così non potevo fare, non ero competitiva con i quattro attrezzi in contemporanea per poter ambire alla nazionale e puntare alle qualificazioni olimpiche. A quel punto ho preferito insegnare e dedicarmi a fare l’istruttrice delle bambine con la Gym Star, la società che mi aveva lanciato». Chiara si è diplomata ragioniera all’Itc, dedicandosi nel frattempo alla sua nuova professione. Una professione che però è molto difficile. «Insegnare è frustrante – dice – Sappiamo quello che vorremmo fare, ma dall’altra parte ci sono delle bambine con un’età che le limita».

L’esperienza Girsasole. Per incomprensioni con la Gym Star e per ambizioni personali Chiara da qualche mese ha fondato, assieme all’amica e coetanea inseparabile Alice Martinelli, un’associazione sportiva dilettantistica: la Ritmica Girasole, con sede a Mugnano, nella palestra occupata in orari diversi anche dalla scuola di ballo Progresso Danza. La ritmica Girasole vanta già 15 iscritte e domani farà l’esordio nel campionato di serie D a Lido di Camaiore con la squadra competitiva formata da Zappelli, Petruccelli, Rovina, Parenti, Rugani e Morini e presieduta da Giovanna Gonnella, la mamma di Chiara. «Io e Alice siamo una coppia indissolubile – continua Chiara – Cresciute assieme nella Gym Star e assieme abbiamo fondato la Girasole».

L’hobby dell’hip pop. Pur avendo avuto una lunga carriera sportiva, Chiara è sempre giovane e ama divertirsi con le amiche. Il tempo libero lo divide lo divide tra il fidanzato e il suo hobby preferito: l’hip pop. Assieme, naturalmente all’amica inseparabile Alice, frequenta la palestra Area Live 23 di Lucca. L’hip pop è per tanti giovani una filosofia di vita. «A noi – conclude l’ex campionessa italiana – ricorda anche i momenti più belli trascorsi in pedana, oggi come allora accompagnati dalla musica anche se non c’è più l’assillo del risultato. Siamo tornate a divertirci come quando muovevamo i primi passi nella ritmica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa