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Micchi, sacrificio e cuore sognando la Lega Pro

Micchi, sacrificio e cuore sognando la Lega Pro

L’attaccante del GhiviBorgo si sta mettendo in mostra con prestazioni importanti e gol decisivi

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BORGO A MOZZANO
Sacrificio. È questa la parola chiave della vita calcistica di Nicolò Micchi, attaccante del GhiviBorgo che si sta mettendo in mostra con prestazioni importanti in questa fase della stagione. Un sacrificio che il ventenne ex Pisa spera di vedere ripagati: «Vivo alla giornata e senza che la carriera calcistica sia per me un assillo, ma è certo che mi farebbe piacere vedere questi sforzi ripagati e sperare in futuro di giocare per diverso tempo nel pallone dei professionisti». . Tra i punti a favore di Micchi, al di là delle doti calcistiche, spicca sicuramente la determinazione: «Ho calciato per la prima volta un pallone nel settore giovanile del Castelnuovo, stimolato da mio zio, Pierluigi Grandini, un prezioso motivatore e un punto di riferimento per le mie ambizioni. I sacrifici sono iniziati al Margine Coperta: raggiungere cinque volte a settimana Margine Coperta da Poggio Garfagnana in cui abito, non è per niente uno scherzo».

Poche uscite con amici, poca vita in casa e tanto sacrificio per frequentare la scuola, ma Micchi tiene duro tanto da guadagnarsi gli interessi del Pisa: «Qui sono stato costretto a trasferirmi definitivamente da casa, perché gli orari e la quantità degli allenamenti è cresciuta. Impossibile anche frequentare assiduamente la scuola, soprattutto in virtù del fatto che venivo spesso aggregato alla prima squadra durante gli allenamenti».

Da questa stagione, il ritorno ad abitare a Poggio Garfagnana e le soddisfazioni con il GhiviBorgo: «Sto tornando a frequentare il Campedelli a Castelnuovo sperando di recuperare i due anni di scuola persi a Pisa. Sono felicemente fidanzato e mi divido tra calcio, vita privata e studio. Per il resto c’è poco spazio e per fortuna sono un ragazzo che sta volentieri anche a casa a vedere un film oppure ad ascoltare musica senza sentire il bisogno di uscire e frequentare locali o vita mondana serale».

Nicolò Micchi ora si gode questo momento di notorietà e di buone prestazioni sotto l’egida di Venturi. «Sono felice di essere al GhiviBorgo, dove mi sento protagonista ; di questa annata mi porterò dentro di me sicuramente due ricordi indelebili. Il primo è il giorno del primo gol, quello segnato al Montecatini. Il secondo è recentissimo, e riguarda il post partita contro il Viareggio di domenica scorsa: non ho segnato, ma ricevere tanti complimenti per la prestazione effettuata è una gioia immensa, che cancella il momento negativo vissuto a Pisa, quando non ho avuto spazio nemmeno nella Primavera, pur venendo convocato in prima squadra ogni settimana per gli allenamenti». Con la speranza che queste prestazioni possano essere notate da club di Lega Pro.

Michele Citarella

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