Finanza
«Pronto a ingaggiare 4-5 giocatori»
di Luca Tronchetti
Lucchese: non molla l’osso Belardelli interessato con Moriconi all’espansione della Tv e ad appalti nell’Est
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LUCCA. Non molla l’osso Pietro Belardelli. E dopo sei giorni di silenzio - senza che nel frattempo l’As Lucchese Libertas o Arnaldo Moriconi, in veste di azionista di riferimento del club, intervengano con una nota come invece era stato fatto con Alessio Sundas - il chiacchierato imprenditore romano telefona di nuovo in redazione per parlare di Lucchese. Ma non è solo il calcio a muovere il suo interesse per la nostra città. Perché con Moriconi condivide due progetti a suo dire molto interessanti: attraverso l’acquisizione delle frequenze di Dì Lucca la creazione di una televisione che varchi i confini regionali e possa espandersi creando posti di lavoro e la trasformazione di un aeroporto di piccole dimensione come quello di Haskovo, città bulgara di 96mila abitanti al confine con Grecia e Turchia, in scalo cargo per il trasporto delle merci con la Sice e la Telnet in grado di ottenere appalti per il cablaggio dell’intera area.
Belardelli a tutto campo. «Sì, stimo Moriconi e lo reputo una persona molto intelligente, un imprenditore ambizioso che guarda avanti. Io e lui possiamo fare grandi cose anche per il territorio». Lo interrompiamo: okay, ma la Lucchese che c’entra? Ci pare che i tifosi abbiano già manifestato il mancato gradimento ad un suo ingresso nel club. «Alt. Sto leggendo di una cordata di imprenditori locali che potrebbe entrare con un 10-15%. Ma lo sanno che nel calcio servono soldi tutto l’anno e in misura assai superiore ai 380mila euro di disavanzo di bilancio». Ed ecco che l’imprenditore romano rilancia: «La Lucchese è già fallita due volte e l’andamento sportivo mi pare in caduta libera con rischi di classifica. Io ho la disponibilità economica per far compiere alla squadra un salto di qualità. Attraverso i miei operatori di mercato ci sono 4-5 calciatori importanti, tra cui un portiere, di 26-28 anni e di categoria superiore (la maggior parte di serie B, uno panchinaro in A, tutti militanti in formazioni del Nord Italia) in grado di approdare in rossonero. Con loro in campo la compagine risalirebbe la china arrivando in zona playoff». Lo interroghiamo su nomi, ruoli e città di provenienza. Niente da fare, tutto top secret. Mah. «Una cosa è certa: non li possiamo trattenere a lungo. Sicuramente non oltre il 23 gennaio. Questo è l’ultimo appello che faccio. Andate a vedere la mia fedina penale. Non ho condanne a mio carico e vengo associato ai fallimenti di Lugano, Castel di Sangro e Lecco che non sono stati causati dal sottoscritto che ci ha rimesso pure dei soldi. Adesso chiedo soltanto due cose: che lunedì gli avvocati Carlo Coscia e Michele Cioni - che hanno fatto visure su visure riguardo alla mia persona e la mia situazione finanziaria - siano invitati all’incontro con l’azionariato popolare e successivamente all’appuntamento con gli imprenditori lucchesi per un confronto costruttivo mettendo sul piatto proposte concrete e solide. Successivamente sono pronto a sfidare qualsiasi giornalista lucchese in contradditorio ad una tavola rotonda per rispondere a ogni domanda e chiarire ogni dubbio. Sono stato in galera, ma non sono un bandito visto che alla fine sono stato prosciolto da tutto».
Sbarco in Toscana. Un personaggio Belardelli che pare vicino alla massoneria e all’antica chiesa cattolica. Che ha avuto come amico l’avvocato bolognese Eugenio Bonvicini che fu docente di Diritto civile nell'università di Firenze e «architetto» della loggia massonica del Grande Oriente d'Italia di Rito Scozzese Antico ed Accettato e il conte Lorenzo Trevigliani guardia nobile Pontificia con possedimenti in Lucchesia. «La Toscana mi piace e tramite Adolfo Anconetani ho conosciuto un personaggio come Arnaldo Moriconi con cui condivido molte cose. Lui non si ferma alle apparenze e guarda oltre. È grazie a quell’uomo che mi sono riavvicinato al calcio. Barghigiani? Lo ringrazio e so che non potrà essere con me se verrò a Lucca perché lui è impegnato a prendere una squadra di B in Bulgaria. Ma l’ex guardialinee Ceniccola è altezza della situazione».
Belardelli a tutto campo. «Sì, stimo Moriconi e lo reputo una persona molto intelligente, un imprenditore ambizioso che guarda avanti. Io e lui possiamo fare grandi cose anche per il territorio». Lo interrompiamo: okay, ma la Lucchese che c’entra? Ci pare che i tifosi abbiano già manifestato il mancato gradimento ad un suo ingresso nel club. «Alt. Sto leggendo di una cordata di imprenditori locali che potrebbe entrare con un 10-15%. Ma lo sanno che nel calcio servono soldi tutto l’anno e in misura assai superiore ai 380mila euro di disavanzo di bilancio». Ed ecco che l’imprenditore romano rilancia: «La Lucchese è già fallita due volte e l’andamento sportivo mi pare in caduta libera con rischi di classifica. Io ho la disponibilità economica per far compiere alla squadra un salto di qualità. Attraverso i miei operatori di mercato ci sono 4-5 calciatori importanti, tra cui un portiere, di 26-28 anni e di categoria superiore (la maggior parte di serie B, uno panchinaro in A, tutti militanti in formazioni del Nord Italia) in grado di approdare in rossonero. Con loro in campo la compagine risalirebbe la china arrivando in zona playoff». Lo interroghiamo su nomi, ruoli e città di provenienza. Niente da fare, tutto top secret. Mah. «Una cosa è certa: non li possiamo trattenere a lungo. Sicuramente non oltre il 23 gennaio. Questo è l’ultimo appello che faccio. Andate a vedere la mia fedina penale. Non ho condanne a mio carico e vengo associato ai fallimenti di Lugano, Castel di Sangro e Lecco che non sono stati causati dal sottoscritto che ci ha rimesso pure dei soldi. Adesso chiedo soltanto due cose: che lunedì gli avvocati Carlo Coscia e Michele Cioni - che hanno fatto visure su visure riguardo alla mia persona e la mia situazione finanziaria - siano invitati all’incontro con l’azionariato popolare e successivamente all’appuntamento con gli imprenditori lucchesi per un confronto costruttivo mettendo sul piatto proposte concrete e solide. Successivamente sono pronto a sfidare qualsiasi giornalista lucchese in contradditorio ad una tavola rotonda per rispondere a ogni domanda e chiarire ogni dubbio. Sono stato in galera, ma non sono un bandito visto che alla fine sono stato prosciolto da tutto».
Sbarco in Toscana. Un personaggio Belardelli che pare vicino alla massoneria e all’antica chiesa cattolica. Che ha avuto come amico l’avvocato bolognese Eugenio Bonvicini che fu docente di Diritto civile nell'università di Firenze e «architetto» della loggia massonica del Grande Oriente d'Italia di Rito Scozzese Antico ed Accettato e il conte Lorenzo Trevigliani guardia nobile Pontificia con possedimenti in Lucchesia. «La Toscana mi piace e tramite Adolfo Anconetani ho conosciuto un personaggio come Arnaldo Moriconi con cui condivido molte cose. Lui non si ferma alle apparenze e guarda oltre. È grazie a quell’uomo che mi sono riavvicinato al calcio. Barghigiani? Lo ringrazio e so che non potrà essere con me se verrò a Lucca perché lui è impegnato a prendere una squadra di B in Bulgaria. Ma l’ex guardialinee Ceniccola è altezza della situazione».
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