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Lucca

La parrucchiera podista adesso non si ferma più

di Valter Nieri
La parrucchiera podista adesso non si ferma più

Dopo gli esordi con il gruppo sportivo «Mele Marce» che vanta cinquanta iscritti è pronta per affrontare le maratone e la mitica 100 chilometri del Passatore

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LUCCA. Nello sport in rosa, il podismo dilettantistico e amatoriale è in forte crescita di praticanti. Correre nei prati, nei campi e sulle strade: un fenomeno coinvolgente che sta registrando i primi sorpassi statistici delle donne sugli uomini.

Anche le gare, molto ben organizzate in Lucchesia, sono sempre più numerose, con il solo Trofeo Podistico Lucchese che fa registrare 105 appuntamenti nell'anno appena iniziato comprendendo l'iscrizione di oltre 50 gruppi fra la Piana, la Mediavalle del Serchio e l'Alta Garfagnana.

Chi si nutre di questa passione è Lara Lenci, dirigente ed atleta delle «Mele Marce» di Nozzano un gruppo di marciatori da lei costituito assieme all'attuale presidente Paolo Frizza.

«Da ragazza - dice Lara Lenci -amavo correre nei prati nelle ore di ricreazione scolastiche. Trovavo sollievo e la fatica aumentava le mie prestazioni. Io come donna oggi curo il mio fisico, come fanno tante coetanee, dedicandomi all'attività sportiva».

Nata 32 anni fa a Lucca è residente con la famiglia da 28 anni a Segromigno in Monte. Da piccola giocava con le bambole e le pettinava. Si dedicava a giochi attivi che le permettevano di usare l'immaginazione e la creatività. Sognava che da grande avrebbe fatto la parrucchiera. Già dopo la licenza media avrebbe voluto iniziare. Ma servivano gli anni, almeno sedici, ed allora per colmare il distacco si iscrisse all’istituto scolastico Sandro Pertini frequentando il corso di grafico pubblicitario.

«Quando mi diplomai - prosegue il racconto di Lara- ero pronta non certo per fare il grafico, ma per realizzare il mio sogno. Un amico mi segnalò che Paolo Frizza cercava una dipendente nel suo salone di coiffeur Linea Effedue di Nave e non persi l'occasione. La mia predisposizione a lavorare sui capelli era naturale. Ma questa volta potevo metterla in pratica non più come gioco ma come professione. Sono sua dipendente da 12 anni e Paolo ha piena fiducia in me tanto che mi ha affidato la vigilanza ed il controllo dell'amministrazione».

Lara in Paolo ha trovato non soltanto la persona giusta per darle sfogo alla sua creatività, ma anche colui che le avrebbe consentito di correre, di dedicarsi al suo hobby preferito: il podismo.

Infatti assieme quattro anni fa fondarono il Gruppo podistico «Mele Marce» che vanta oggi una cinquantina di iscritti e che organizza da due anni la gara podistica «Melemarciando».

All'interno è nato poi il gruppo «Melegirano» invece specializzato per le corse ciclistiche dove pure Lara sta iniziando ad appassionarsi. La donna nello sport oggi è diventata attiva anche a livello dirigenziale allargando molto il suo ruolo tradizionale che la inquadrava in passato nelle vesti protettive e casalinghe.

«Essere in un gruppo -sottolinea la parrucchiera podista- ti aiuta a socializzare, ad allargare il cerchio delle amicizie. Noi, eccetto il periodo invernale più freddo, sviluppiamo la nostra passione, allenandoci due-tre volte la settimana, per dedicarci alle marce. Percorriamo strade asfaltate, ma anche strade bianche e sterrate e ci divertiamo correndo. Se si è allenati correre è un divertimento non un sacrificio e sono diversi i benefici fisici che ne derivano. Nella donna specialmente l'impatto con il terreno riduce i rischi di osteoporosi. Correre ci aiuta a stare meglio e ci rilassa mentalmente».

LE MARATONE

Lara con i suoi 32 anni è la più giovane atleta del gruppo sportivo «Mele Marce» e la fascia di età si allarga fino ai 60 anni. Per un podista l'aspirazione più grande è partecipare alle maratone e lei in quattro anni di attività ne ha disputate due. La prima a Lucca nel 2014 e la seconda lo scorso anno a Roma. Il suo migliore piazzamento nella mezza Maratona Camaiore-Matanna dello scorso anno quando si piazzò quarta assoluta. La manifestazione che le ha dato le maggiori soddisfazioni è però l'Ultra Maratona Pistoia-Abetone, quando il 25 giugno dello scorso anno la portò a termine in 6h58' arrivando lucida sul traguardo assieme a cinque compagni di squadra.

«E' stata un'esperienza fantastica: cinquanta chilometri tutti in salita fino alla sommità dei 1388 metri dell'Abetone. Una sensazione bellissima che impegna i gruppi muscolari di tutto il corpo. Per farmi trovare pronta svolgevo cinque allenamenti settimanali con esercizi reattivi e frequenti insieme a brevi accelerazioni. Gli allenamenti sono mutevoli in base agli anni di pratica podistica. Per le «Mele Marce» conlusi la gara assieme ai miei compagni di squadra Paolo Frizza, Silvia Canova, Alberto Barsotti, Orazio Del Carlo e Augusto Biagi. In questi casi non conta il risultato, ma l'impresa è riuscire a tagliare il traguardo».

La 100 KM DEL PASSATORE

L'appetito viene mangiando e così anche l'allungamento delle distanze da percorrere. Lara Lenci sta già iniziando ad allenarsi per essere alla partenza l'11 febbraio al Brunello Crossing sul medio percorso di 23 chilometri. Un Treil sterrato fino alla Fortezza di Montalcino. Poi il 18 febbraio sarà alla Verona Marathon di 21 chilometri interamente su strada. Due gare di rodaggio per aumentare le capacità runner e poi tuffarsi nella gara clou del 26 maggio a percorrere i 100 chilometri del Passatore

«Quello era il mio sogno- esclama la parrucchiera-podista-una gara dove vale la pena spendere i soldi per l'acquisto del pettorale. Penso di riuscire a portarla e termine. La gara si svolge da Firenze a Faenza dal 1973 ed è dedicata a Stefano Pelloni al secolo il "Passatore" un brigante italiano attivo nella Romagna di metà Ottocento ucciso a Russi dalle guardie pontificie. Si attraversa un percorso suggestivo che lega la Toscana all'Emilia Romagna nelle terre del "Sangiovese».

Dal punto di vista storico il soprannome Il Passatore venne affibbiato al brigante romagnolo dal mestiere di traghettatore (o "passatore") sul fiume Lamone esercitato dal padre Girolamo.

NIENTE MATRIMONIO

Lara Lenci pensa esclusivamente al lavoro e al podismo: il matrimonio non fa per lei. «Da poco tempo mi sono lasciata con il mio fidanzato -conclude la podista - mettendo fine ad una relazione che durava ormai da dodici anni. Mi sono accorta che il rapporto con il partner è troppo impegnativo e non fa per me. Certo, sono favorevole .Sono favorevole all'amore. Ma l'anello al dito non fa per me. Ho paura che cambi tutto: il modo di vivere, il modo di essere. Sono riuscita nella mia semplicità a coronare i miei sogni: fare la parrucchiera e dedicare interamente il mio hobby al podismo. Voglio continuare a correre e gustare l'effetto benefico che la corsa mi trasmette. Una sensazione bellissima che mi contagia ogni volta che mi metto in tuta e inizio a correre. Un contagio benefico dal quale non puoi più uscire».

E dopo il podismo anche il ciclismo sta iniziando ad appassionare la giovane parrucchiera della Piana che pedalando con la bici di corsa sta dimostrando di saperci fare. A Lara Lenci l’energia non manca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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