Il dolore
Il ds Obbedio: «Priorità al centrocampo»
di Luca Tronchetti
Lucchese: serve un mediano-mezz’ala di forza fisica e tiro da fuori. Arriva una punta se parte uno tra Del Sante e De Vena
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LUCCA. Priorità assoluta al centrocampo con l’innesto di un mediano-mezz’ala dotato di forza fisica e tiro da fuori mentre davanti arriva una punta soltanto se Stefano Del Sante o Alessandro De Vena lasceranno la Lucchese perché richiesti da altri club di categoria. Per il resto Tommaso Arrigoni, Luca Cecchini e Cristian Tavanti - gli uomini-mercato di proprietà del club - se ne andranno soltanto alle condizioni della società anche perché hanno un ingaggio modesto a cui l’As Lucchese Libertas 1905 può far fronte senza grandi problemi. In sostanza sarà un mercato senza sussulti quello rossonero almeno a sentire il direttore sportivo Antonio Obbedio che, al di là delle voci legate al caravanserraglio dei variegati personaggi interessati a rilevare in tutto o in parte quote della società (da Sundas a Belardelli), si attiene alla stretta attualità che vede ancora al comando Arnaldo Moriconi con l’amministratore unico Carlo Bini e Gianni Nannini (tutti membri del Cda) che assieme detengono la maggioranza di «Lucchese Partecipazioni».
Bragadin è andato allo Scandicci e la rosa è scesa a 24 unità. Quando arriverà il sostituto dell’esterno offensivo?
«Bragadin non verrà rimpiazzato. L’organico resterà a 24 elementi. Semmai c’è da dire che un paio della Berretti negli ultimi sei mesi si alleneranno con la prima squadra. Uno di loro è sicuramente Matteo Aufiero, 17 anni, attaccante, da tre stagioni in rossonero proveniente dal Migliarino. Ha debutto nella Lucchese contro il Pontedera sia in Coppa che in campionato. È rapido, sveglio e può crescere all’ombra dei titolari. Per D’Angelo, altro debuttante in C, mi sto impegnando a trovargli una squadra in serie D affinché possa farsi le ossa».
Portieri, difensori, centrocampisti, attaccanti. Quali le priorità?
«Purtroppo il nuovo infortunio capitato a Pontedera a Matteo Nolè, un elemento fondamentale che l’anno scorso si era trasformato anche in esterno sinistro per sopperire all’assenza di Cecchini, ci costringe a dare la priorità ad un centrocampista di peso. Un mediano-mezz’ala dotato di struttura fisica, un buon tiro da fuori e bravo negli inserimenti. Nolè quest’anno ha avuto problemi fisici sin dalla fase della preparazione e l’assenza di un giocatore simil Bruccini pesa e non poco. Siamo alla ricerca di un calciatore con quelle caratteristiche». L’elenco degli svincolati e dei fuori lista in B è poco praticabile visti gli alti costi d’ingaggio (superiori ai 50mila euro) e per elementi finiti in D che potrebbero svincolarsi e fare al caso della Lucchese le società di appartenenza chiedono un parametro di 18mila euro a cui va aggiunto il costo e il periodo del tesseramento. «Credo che ogni giorno dall’8 al 23 gennaio sarà propizio per intavolare una trattativa con un altro club. L’attaccante? Abbiamo già Del Sante, reduce da un infortunio e De Vena che ha segnato 5 reti e può arrivare in doppia cifra. Se non vanno via non faremo nuovi ingaggi considerando che Mattia Bortolussi è un patrimonio della società, sta crescendo e adesso si è pure sbloccato. Ho letto anch’io di Iacopo Cernigoi ex Mantova e in forza al Pisa. Ma l’attaccante, un «pennellone» forte di testa, non ci interessa per caratteristiche tecniche (da Pisa fanno sapere che c’è stata una telefonata tra i ds senza trovare l’intesa). Per il terzino di destra Giorgio Palumbo dal 22 sarà a disposizione del mister e per noi è come si trattasse di un nuovo acquisto visto che per colpa dell’epatite ha saltato tutto il girone d’andata. Un under che sono sicuro darà il suo contributo alla causa».
Capitolo cessioni: chi se ne va?
«Di sicuro se ne andrà, o quantomeno ci ha chiesto di poter cambiare aria per poter giocare di più, Antonio Cardore. Per lui sto intavolando una trattativa con almeno tre club di tutti e tre i gironi. Probabilmente si andrà ad uno scambio di contratti alla pari e al suo posto arriverà un altro centrocampista. Per quanto riguardo il resto (Pagnini, Razzanelli, Russo) esaminerò eventuali richieste. Certo è che senza voler mancare di rispetto a nessuno gli uomini mercato sono Arrigoni, Cecchini e Tavanti. Se ne andranno, uno o tutti e tre, soltanto se ci sarà la giusta contropartita. Non hanno alti ingaggi e quindi non abbiamo bisogno di svenderli. Se ce li chiedono (Arrigoni piace anche al Perugia in B) intavoliamo una trattativa senza farci prendere per il collo perché se pensano di lucrare sulla Lucchese sono fuori strada e i calciatori restano con noi visto che Lucca piace e si sta bene. Antonio Magli? Per noi è un giocatore importante che, a causa dell’esplosione di Riccardo Baroni, ha giocato di meno. È un difensore forte con un ingaggio buono per i parametri della Lucchese. Per me rimane, ma se il ragazzo mi manifestasse qualche perplessità e volesse cambiare aria non credo che ci sarebbero problemi ad accontentarlo visto che ha numerose richieste. E come lui anche altri componenti la rosa. Una cosa tengo a ribadire: è un errore considerare soltanto la negatività del mese di dicembre (un punto in 5 partite) senza tener conto di quanto fatto da aprile a novembre. A dicembre abbiamo pagato lo stress psicofisico dei due mesi precedenti quando il mister per infortuni vari ha dovuto rinunciare ogni volta a 5-6-7 titolari. Le tre settimane di sosta serviranno a rigenerarsi e a recuperare almeno parte dei giocatori. Amichevoli? Per ora non sono in programma. Più avanti vedremo».
Bragadin è andato allo Scandicci e la rosa è scesa a 24 unità. Quando arriverà il sostituto dell’esterno offensivo?
«Bragadin non verrà rimpiazzato. L’organico resterà a 24 elementi. Semmai c’è da dire che un paio della Berretti negli ultimi sei mesi si alleneranno con la prima squadra. Uno di loro è sicuramente Matteo Aufiero, 17 anni, attaccante, da tre stagioni in rossonero proveniente dal Migliarino. Ha debutto nella Lucchese contro il Pontedera sia in Coppa che in campionato. È rapido, sveglio e può crescere all’ombra dei titolari. Per D’Angelo, altro debuttante in C, mi sto impegnando a trovargli una squadra in serie D affinché possa farsi le ossa».
Portieri, difensori, centrocampisti, attaccanti. Quali le priorità?
«Purtroppo il nuovo infortunio capitato a Pontedera a Matteo Nolè, un elemento fondamentale che l’anno scorso si era trasformato anche in esterno sinistro per sopperire all’assenza di Cecchini, ci costringe a dare la priorità ad un centrocampista di peso. Un mediano-mezz’ala dotato di struttura fisica, un buon tiro da fuori e bravo negli inserimenti. Nolè quest’anno ha avuto problemi fisici sin dalla fase della preparazione e l’assenza di un giocatore simil Bruccini pesa e non poco. Siamo alla ricerca di un calciatore con quelle caratteristiche». L’elenco degli svincolati e dei fuori lista in B è poco praticabile visti gli alti costi d’ingaggio (superiori ai 50mila euro) e per elementi finiti in D che potrebbero svincolarsi e fare al caso della Lucchese le società di appartenenza chiedono un parametro di 18mila euro a cui va aggiunto il costo e il periodo del tesseramento. «Credo che ogni giorno dall’8 al 23 gennaio sarà propizio per intavolare una trattativa con un altro club. L’attaccante? Abbiamo già Del Sante, reduce da un infortunio e De Vena che ha segnato 5 reti e può arrivare in doppia cifra. Se non vanno via non faremo nuovi ingaggi considerando che Mattia Bortolussi è un patrimonio della società, sta crescendo e adesso si è pure sbloccato. Ho letto anch’io di Iacopo Cernigoi ex Mantova e in forza al Pisa. Ma l’attaccante, un «pennellone» forte di testa, non ci interessa per caratteristiche tecniche (da Pisa fanno sapere che c’è stata una telefonata tra i ds senza trovare l’intesa). Per il terzino di destra Giorgio Palumbo dal 22 sarà a disposizione del mister e per noi è come si trattasse di un nuovo acquisto visto che per colpa dell’epatite ha saltato tutto il girone d’andata. Un under che sono sicuro darà il suo contributo alla causa».
Capitolo cessioni: chi se ne va?
«Di sicuro se ne andrà, o quantomeno ci ha chiesto di poter cambiare aria per poter giocare di più, Antonio Cardore. Per lui sto intavolando una trattativa con almeno tre club di tutti e tre i gironi. Probabilmente si andrà ad uno scambio di contratti alla pari e al suo posto arriverà un altro centrocampista. Per quanto riguardo il resto (Pagnini, Razzanelli, Russo) esaminerò eventuali richieste. Certo è che senza voler mancare di rispetto a nessuno gli uomini mercato sono Arrigoni, Cecchini e Tavanti. Se ne andranno, uno o tutti e tre, soltanto se ci sarà la giusta contropartita. Non hanno alti ingaggi e quindi non abbiamo bisogno di svenderli. Se ce li chiedono (Arrigoni piace anche al Perugia in B) intavoliamo una trattativa senza farci prendere per il collo perché se pensano di lucrare sulla Lucchese sono fuori strada e i calciatori restano con noi visto che Lucca piace e si sta bene. Antonio Magli? Per noi è un giocatore importante che, a causa dell’esplosione di Riccardo Baroni, ha giocato di meno. È un difensore forte con un ingaggio buono per i parametri della Lucchese. Per me rimane, ma se il ragazzo mi manifestasse qualche perplessità e volesse cambiare aria non credo che ci sarebbero problemi ad accontentarlo visto che ha numerose richieste. E come lui anche altri componenti la rosa. Una cosa tengo a ribadire: è un errore considerare soltanto la negatività del mese di dicembre (un punto in 5 partite) senza tener conto di quanto fatto da aprile a novembre. A dicembre abbiamo pagato lo stress psicofisico dei due mesi precedenti quando il mister per infortuni vari ha dovuto rinunciare ogni volta a 5-6-7 titolari. Le tre settimane di sosta serviranno a rigenerarsi e a recuperare almeno parte dei giocatori. Amichevoli? Per ora non sono in programma. Più avanti vedremo».
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