Il Tirreno

Lucca

Lucchese, che patatrac la tripletta di Pesenti sancisce il terzo ko di fila

di Luca Tronchetti
Lucchese, che patatrac la tripletta di Pesenti sancisce il terzo ko di fila

Il derby va al Pontedera che adesso agguanta i rossoneri  La difesa è inguardabile, Del Sante si infortuna di nuovo

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PONTEDERA. Il giocattolo si è rotto e non sarà facile rimettere assieme i cocci per colpa di una società assente ormai da tempo e che un giorno finisce nelle mani di Pietro Belardelli e l’altro in quelle di Alessio Sundas, due personaggi decisamente chiacchierati. Perché la parte sportiva - che sino a un mese fa riusciva a nascondere le magagne - adesso non riesce più ad arginare una situazione che mette a nudo il reale valore della squadra. La terza sconfitta consecutiva (un punto in 5 partite con 12 gol subiti e 5 realizzati) contro una formazione alla portata come il Pontedera è molto più di un campanello d’allarme. È la spia di un malessere che covava da tempo. Una prima frazione, quella all’Ettore Mannucci, inguardabile con giocatori con la testa altrove (Magli e Del Sante e Cardore su tutti) che fanno diventare l’esterno destro ed ex rossonero Riccardo Calcagni un fenomeno alla Garrincha e il centravanti Massimiliano Pesenti, autore della tripletta che condanna la Lucchese, un bomber alla Roberto Pruzzo. Vero, nella ripresa i rossoneri che inseriscono la terza punta (Bortolussi, autore della prima rete stagionale) costruiscono diverse palle gol, mancando di precisione per l’atavica assenza di un goleador e del fantasista Jacopo Fanucchi, unico elemento capace di togliere le castagne dal fuoco e di fare la differenza. Ma la spinta della Lucchese è più rabbiosa e veemente che dettata da equilibrio tattico. E poi è normale che una formazione che gioca in casa ed è in vantaggio di due reti pensi a difendersi erigendo un muro di fronte alla porta egregiamente difesa da Contini.

Avvio disastroso. Non è un caso che la difesa salga sul banco degli imputati. E la scelta di Giovanni Lopez di inserire Maini e Magli per Baroni e Capuano sistemando Espeche al centro della difesa si rivela un flop al primo affondo. Calcagni fugge via sulla destra, con Cecchini e Magli semplici spettatori, e mette in mezzo per un liberissimo Pesenti che di petto infila Albertoni. Che quacosa non va te ne accorgi quando Del Sante, ben servito da De Vena, si trova solo nell’area piccola e a tu per tu con il portiere calcia sopra la traversa. A fare la partita sono i padroni di casa più rapidi e reattivi sulle seconde palle contro una squadra rossonera decisamente giù di corda e poco aggressiva. Eppure il pari arriva lo stesso segno che gli avversari non sono irresistibili. Minuto 28, corner dalla sinistra. Maini tocca di testa la sfera che finirebbe tra le braccia di Contini, ma l’ex Risaliti con la nuca imprime alla sfera una traiettoria che spiazza il portiere e gonfia la rete. Ti aspetti una Lucchese padrona del campo e invece dopo neanche tre minuti nuovo patatrac e gol fotocopia dei granata: Calcagni sul fondo, cross senza contrasto, palla che attraversa tutta l’area con il liberissimo Pesenti che la deposita in rete. 2-1, ma non è finita. Perché al 36’ Pinzauti su una ripartenza trova un’autostrada a sinistra e conclude in porta con diagonale velenoso che Albertoni non trattiene consentendo a Pesenti, ancora più lesto di Espeche, di depositare in rete. Roba da non credere.

Rimonta vanificata. Nella ripresa fuori l’evanescente Russo (sia come trequartista che come centrocampista di sinistra) e dentro l’altra punta Bortolussi. Una sorta di 3-4-3 che costringe i granata ad una seconda frazione di sofferenza. Ma Contini è attento e anticipa due volte Del Sante (che come Nolè esce per infortunio). Dietro però la fragilità del pacchetto arretrato è evidente ogni qualvolta che Pesenti si presenta dalle parti di Albertoni. Logico quindi il cambio dei difensori con l’ingresso al 20’ st dei titolari. Il forcing e la netta supremazia nel finale portano la Lucchese a realizzare a 3’ dal termine la rete del 3-2. Entra anche il baby Aufiero (classe 2000), ma è tutto inutile. Il derby lo vince il Pontedera. E al termine per i rossoneri ci solo i fischi degli ultras. Adesso è vera crisi.

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