La manifestazione
Società, dopo Belardelli rispunta pure Todini
Una telefonata di saluto successiva al «niet» agli avvocati pisani. La pista Sundas priva di fondamento
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LUCCA. Capodanno di quiete apparente in casa rossonera. Arnaldo Moriconi, che con la ricapitalizzazione avrà il 30-32% delle quote di Lucchese Partecipazioni, sta preparando con l’aiuto della potente segretaria sportiva Marcella Ghilardi e con il diesse-factotum Antonio Obbedio un progetto sportivo-economico da presentare agli imprenditori locali (una quindicina) riuniti dall’amministrazione comunale e disponibili a dare una mano alla Lucchese. Nel frattempo però proseguono i contatti, veri o millantati, di altri imprenditori interessati ad entrare nel club rossonero. L’amministratore unico Carlo Bini, che alla fine ha deciso di restare al suo posto, parla di una telefonata fatta dal dottor Stefano Todini: «Ha chiamato dopo che è saltato il passaggio di quote agli avvocati pisani. - dice Bini - Una telefonata di cortesia, uno scambio di auguri, ma niente di concreto. Almeno sinora. Speriamo nella soluzione proposta dall’amministrazione con gli imprenditori locali. Ma se non andasse importo quella e Todini rompesse gli indugi e facesse un passo in avanti personalmente non mi dispererei». Chi invece non c’entra nulla con la Lucchese è il signor Alessio Sundas: «Ci aveva telefonato un mese fa manifestando il suo interesse. Da allora non l’abbiamo più sentito. Quanto racconta è completamente falso». E proprio in relazione a un comunicato diffuso dalla società Sport Man e alle dichiarazioni rilasciate da Alessio Sundas, la As Lucchese Libertas con una nota smentisce categoricamente di aver ceduto le proprie quote a detta società o a terzi: «Diffidiamo chiunque dalla diffusione di false notizie in merito alla cessione delle quote societarie. La Lucchese comunica di aver dato mandato al proprio legale di valutare l’illiceità di tali false affermazioni riservandosi il diritto di richiedere i danni».
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