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Lucca

IL TRAINER ROSSONERO: «VOGLIO TRE PUNTI»

di Nicola Nucci

LUCCA. Una Lucchese a due punte ed una difesa più «robusta» per tornare al successo che manca dal 19 novembre (ad Olbia contro l’Arzachena) ed interrompere la striscia negativa (un punto nelle ultime...

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LUCCA. Una Lucchese a due punte ed una difesa più «robusta» per tornare al successo che manca dal 19 novembre (ad Olbia contro l’Arzachena) ed interrompere la striscia negativa (un punto nelle ultime quattro gare). Al «Mannucci» di Pontedera spazio al tandem Del Sante-De Vena e Russo a fare il trequartista al posto dello squalificato Fanucchi (due turni), a metà campo Arrigoni e Nolé, con Merlonghi e Cecchini esterni. A sorpresa l’esclusione di Capuano e Baroni per fare posto a Maini e Magli con Espeche centrale (stesso pacchetto arretrato di Cuneo). L'ultima gara del 2017 rappresenta un crocevia fondamentale prima della sosta per recuperare tutti gli infortunati. L’emergenza infatti non è ancora finita: oltre Fanucchi sono fuori gli infortunati Tavanti, Mingazzini, Damiani e Strada. Vietato sbagliare contro i granata dei tanti ex reduci dalla batosta di Alessandria e su campo in sintetico per tenere a debita distanza la zona calda dei playout. Dopo due sconfitte consecutive serve un cambio di rotta. «Siamo ancora una volta in una situazione di emergenza cronica - dice Giovanni Lopez - mancheranno Fanucchi per squalifica, oltre a Damiani e Mingazzini e Tavanti. L’idea è quella di fare una difesa più fisica, con Espeche, Maini e Magli e con meno qualità sulla trequarti giocando sulla forza e l’agonismo per cercare di vincere. Perché l’obiettivo è tornare a muovere la classifica. Per questo motivo in attacco giocheranno De Vena e Del Sante. Avevo una mezza intenzione di schierare le tre punte con Bortolussi ma poi non mi rimane nessuno in panchina». Una gara insidiosa per il campo in erba artificiale ed un Pontedera che basa il suo calcio sull’aggressività e il dinamismo. «Conta molto chi ha più forza e più voglia in questo momento. Penso che a questa squadra si possa rimproverare tutto, ma sfido chiunque a giocare sempre senza 6-7 titolari. Il problema è che hanno giocato in pochi e sempre gli stessi, dando tanto sotto l’aspetto fisico e nervoso. Per questo spero che arrivi presto la sosta per ricaricarsi. Ai ragazzi non chiedo mai il risultato, ma una prestazione propositiva. Ma niente scusanti, dobbiamo mantenere un atteggiamento positivo e ritrovarci perché altrimenti la classifica può diventare pericolosa. E’ un campionato molto strano, basta vincere una partita e sei nei playoff, perdi e vai vicino ai play out».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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