Sicurezza
Una Lucchese a trazione anteriore
di Nicola Nucci
Nel derby di sabato (ore 18,30) Lopez potrebbe schierare dall’inizio le punte De Vena e Del Sante
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LUCCA. Si potrebbe andare verso una Lucchese a due punte per la sfida di sabato alle 18.30 in casa del Pontedera, ultimo appuntamento del 2017. Lopez contro i granata dovrà fare a meno del suo fantasista Fanucchi dopo l’ingenua espulsione col Siena (il numero 10 rossonero salterà anche il derby col Livorno del 22 gennaio in posticipo di lunedì alle 20.45 con diretta su Rai Sport). Pertanto potrebbe profilarsi un 3-4-1-2 con De Vena e Del Sante in attacco, con il primo ad agire più indietro viste le sue caratteristiche tecniche a supporto dell’ex attaccante dell’Ancona. Due punte vere sostenute da un centrocampo a quattro senza Tavanti che ha riportato una lussazione ad una spalla con una mediana formata da Arrigoni e Nolé (Damiani è ancora out) con Merlonghi e Cecchini esterni e Russo trequartista alle spalle dell’attacco. L’alternativa è il 3-5-2 con Cardore interno di destra. Intanto il diesse Antonio Obbedio lavora sottotraccia ai movimenti di gennaio. Sarà un mercato mirato e sostenibile viste le limitate risorse economiche. Pochi ritocchi e a fronte di uno sfoltimento della rosa. In entrata si lavora ad un innesto a centrocampo, nel pacchetto centrale, una mezz’ala di destra con Damiani che è ancora in fase di recupero e Cardore sul piede di partenza. Un ruolo occupato per necessità da Merlonghi. E che possa giocare sia nel 3-5-2 che nel 3-4-1-2. In avanti la Lucchese vuole puntare su Del Sante che è stato condizionato dall’infortunio e rientrato (con gol) contro il Siena. Ma il ds rossonero si guarda in giro e non è esclusa la cessione di uno dei due attaccanti. «La strategia è che per ogni entrata ci sarà una cessione e manderemo a giocare chi ha avuto meno spazio - spiega Obbedio - siamo convinti del valore di questa squadra e a gennaio recuperiamo quei calciatori ancora fuori e chi avrà giocato poco potrà migliorare la condizione atletica». Nella lista dei partenti c’è Bragadin. Il giovane esterno pistoiese sarà ceduto in serie D: Ghiviborgo, Massese e Viareggio tra le possibili destinazioni. Anche Cardore, Razzanelli e il terzo portiere Pagnini cambieranno aria. La società rossonera proverà a trattenere tutti i pezzi migliori. A differenza dell’anno scorso quando per fare quadrare i conti fu necessario cedere Forte e Terrani. Un sacrificio tecnico che potrebbe essere evitato, visti gli ingaggi non proibitivi, per Arrigoni, protagonista di un campionato di spessore. Piace al Perugia, club che ha già fatto affari con i rossoneri (Forte e Terrani), ma anche Cesena ed Ascoli sono interessate al centrocampista romagnolo che finora è stato sempre impiegato da Lopez, un pupillo del tecnico romano. Un altro elemento che potrebbe avere richieste è Tavanti, nonostante una seconda parte del girone d'andata in calo dell'esterno versiliese che la scorsa estate è stato ad un passo dal Brescia. Non si escludono anche movimenti in difesa, il reparto più completo. Magli potrebbe anche chiedere più spazio altrove e al suo posto arrivare un centrocampista.
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