Il dolore
Lucca è già in vacanza Contro Napoli Gesam inesistente
di Luigi Spinosi
Le biancorosse restano in gara solo nel primo quarto poi l’allungo delle ospiti che dopo l’intervallo dilagano
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LUCCA. La Gesam Gas chiude il 2017, l’anno dello scudetto, nel peggior modo possibile. La sconfitta con Napoli ci poteva stare, certo, ma non questa sconfitta. Quella vista ieri al Palatagliate è stata senza alcun dubbio la peggior Gesam della stagione: evanescente, senza idee, a tratti sconcertante. Alla Dike è bastato giocare una partita normale per portarsi a casa – con pieno merito – i due punti, e avvicinare proprio la Gesam (e Venezia, ieri sconfitta da Schio nel big match del giorno) al secondo posto.
La partita? in pratica è durata un quarto e qualche spicciolo. Poi, in anticipo sul calendario, Lucca è andata letteralmente in vacanza, scomparendo dal campo. Pronti via, Napoli parte subito forte, infilando due triple per lo 0-6 iniziale. Lucca comunque, soprattutto per merito della Roberts, in questo frangente riesce a restare in partita, nonostante tutto. E per “nonostante tutto” intendiamo l’evidente assenza di idee in fase offensiva, i diversi errori facili sotto canestro (da entrambe, i due falli subito sulle spalle di capitan Crippa), le forzature al tiro. Soprattutto dalla linea dei tre punti da parte della Udodenko: quando (come successo spesso in questo campionato), trova il canestro, tutto bene; ma quando – come ieri – non è serata, quei tiri dalla distanza si traducono in una facile lotta per le avversarie ai rimbalzi, visto che l’ucraina non è in post basso.
Comunque, in questa fase Lucca resta in scia, e con una tripla della Tognalini guadagna anche il primo e unico vantaggio della gara, 16-14. Qui c’è però il primo black out lucchese. Fino alla fine del primo quarto Lucca non segnerà più e Napoli infila un parziale di 9-0 per il 16-25 di fine primo tempino. Per recuperare ci sarebbe tutto il tempo del mondo, e Lucca riparte bene con un 6-0 di parziale. Ma è solo un’illusione da qui alla sirena di metà gara troverà solo altri 4 punti con Striulli, nel mezzo un fallo tecnico alla panchina, il terzo fallo della Roberts e una sagra degli errori. Anche Napoli non segna tantissimo (11 punti), ma le basta quello.
Al rientro dall’intervallo lungo il disastro. In attacco Lucca scompare (appena 4 punti in 10 minuti), affidandosi a fantasiose soluzioni personali e a tiri che definire forzati è un eufemismo. Dall’altra parte Napoli gioca con serenità, e questo basta per prendere il largo, infilando un parziale di 20-4. Il quarto e ultimo tempo ormai non ha più nulla da dire, serve solo per fare statistica, con Napoli che parte subito con 7-0 che le vale il massimo vantaggio (30-63). Roberts, rientrata in campo con 4 falli sulle spalle, riporta Lucca a canestro, ma ormai la gara era decisa. Insomma, la pausa natalizia arriva nel momento migliore, ora ci sono 2 settimane di tempo per cambiare mentalità.
La partita? in pratica è durata un quarto e qualche spicciolo. Poi, in anticipo sul calendario, Lucca è andata letteralmente in vacanza, scomparendo dal campo. Pronti via, Napoli parte subito forte, infilando due triple per lo 0-6 iniziale. Lucca comunque, soprattutto per merito della Roberts, in questo frangente riesce a restare in partita, nonostante tutto. E per “nonostante tutto” intendiamo l’evidente assenza di idee in fase offensiva, i diversi errori facili sotto canestro (da entrambe, i due falli subito sulle spalle di capitan Crippa), le forzature al tiro. Soprattutto dalla linea dei tre punti da parte della Udodenko: quando (come successo spesso in questo campionato), trova il canestro, tutto bene; ma quando – come ieri – non è serata, quei tiri dalla distanza si traducono in una facile lotta per le avversarie ai rimbalzi, visto che l’ucraina non è in post basso.
Comunque, in questa fase Lucca resta in scia, e con una tripla della Tognalini guadagna anche il primo e unico vantaggio della gara, 16-14. Qui c’è però il primo black out lucchese. Fino alla fine del primo quarto Lucca non segnerà più e Napoli infila un parziale di 9-0 per il 16-25 di fine primo tempino. Per recuperare ci sarebbe tutto il tempo del mondo, e Lucca riparte bene con un 6-0 di parziale. Ma è solo un’illusione da qui alla sirena di metà gara troverà solo altri 4 punti con Striulli, nel mezzo un fallo tecnico alla panchina, il terzo fallo della Roberts e una sagra degli errori. Anche Napoli non segna tantissimo (11 punti), ma le basta quello.
Al rientro dall’intervallo lungo il disastro. In attacco Lucca scompare (appena 4 punti in 10 minuti), affidandosi a fantasiose soluzioni personali e a tiri che definire forzati è un eufemismo. Dall’altra parte Napoli gioca con serenità, e questo basta per prendere il largo, infilando un parziale di 20-4. Il quarto e ultimo tempo ormai non ha più nulla da dire, serve solo per fare statistica, con Napoli che parte subito con 7-0 che le vale il massimo vantaggio (30-63). Roberts, rientrata in campo con 4 falli sulle spalle, riporta Lucca a canestro, ma ormai la gara era decisa. Insomma, la pausa natalizia arriva nel momento migliore, ora ci sono 2 settimane di tempo per cambiare mentalità.
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