Gioco
Castelnuovo cambia marcia, Tazzioli guarda agli svincolati
Luca Dini
La sosta permette di recuperare infortunati e condizione Il nuovo tecnico guarda al mercato per rinforzare la rosa
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CASTELNUOVO . Il Castelnuovo ha cambiato marcia. Non ancora nei risultati, anche se la squadra nelle ultime settimane sia con l’ultima vittoria di Micchi sia con quella conquistata con Compagnone si è ripresa, ma per le politiche societarie con l’arrivo in panchina di Fabrizio “Gino” Tazzioli. Infatti, dopo il fallimento di ormai 10 anni fa, sulla panchina gialloblù si sono alternati giovani allenatori di talento come Vangioni, Fanani o lo stesso Micchi.
Tecnici che hanno fatto bene, hanno vinto campionati con il Castelnuovo e che oggi sono lanciati verso carriere interessanti: Vangioni in testa alla serie D con il Seravezza, Fanani appena ingaggiato dall’Aglianese e Micchi al debutto ha subito vinto. Ma si trattava di allenatori emergenti, di scommesse (vinte), mentre con Tazzioli la svolta è netta. Ecco un allenatore che ha fatto la storia del Castelnuovo, un tecnico che si è seduto su panchine prestigioso (Livorno e Cesena su tutte), lanciando giocatori importanti, per ultimo Diawara a San Marino, oggi centrocampista del Napoli.
Insomma, Tazzioli sembra essere una sorta di garanzia su un futuro ambizioso per una società che ha spesso cambiato guida, dai primi tempi con Giulio Fiori a Silvano Lombardi ed oggi Andrea Baiocchi, ma che non ha mai avuto al suo interno personaggi che avessero vissuto da protagonisti gli anni d’oro del professionismo e quelli immediatamente prima (se non lo storico direttore sportivo Franco “Ciona” Pedreschi).
Tazzioli ha già alzato il mirino. Vuole portare la squadra alla salvezza e programmare il prossimo campionato nei dettagli: «Durante la sosta punteremo a recuperare gli infortunati e migliorare la condizione fisica che non ho trovato ottimale a causa proprio dei tanti infortuni che hanno colpito la rosa – dice Tazzioli – guarderemo anche agli svincolati perché sarebbe bene alzare il livello visto che questo campionato è molto duro. Avere qualche possibilità in più a partita in corso sarebbe importante». Intanto, dal GhiviBorgo, è tornato a Castelnuovo l’attaccante Lorenzo Micchi. E in casa gialloblù si festeggia il fiocco azzurro in casa Gori per la nascita di Cristian. Auguri dal Tirreno.
Tecnici che hanno fatto bene, hanno vinto campionati con il Castelnuovo e che oggi sono lanciati verso carriere interessanti: Vangioni in testa alla serie D con il Seravezza, Fanani appena ingaggiato dall’Aglianese e Micchi al debutto ha subito vinto. Ma si trattava di allenatori emergenti, di scommesse (vinte), mentre con Tazzioli la svolta è netta. Ecco un allenatore che ha fatto la storia del Castelnuovo, un tecnico che si è seduto su panchine prestigioso (Livorno e Cesena su tutte), lanciando giocatori importanti, per ultimo Diawara a San Marino, oggi centrocampista del Napoli.
Insomma, Tazzioli sembra essere una sorta di garanzia su un futuro ambizioso per una società che ha spesso cambiato guida, dai primi tempi con Giulio Fiori a Silvano Lombardi ed oggi Andrea Baiocchi, ma che non ha mai avuto al suo interno personaggi che avessero vissuto da protagonisti gli anni d’oro del professionismo e quelli immediatamente prima (se non lo storico direttore sportivo Franco “Ciona” Pedreschi).
Tazzioli ha già alzato il mirino. Vuole portare la squadra alla salvezza e programmare il prossimo campionato nei dettagli: «Durante la sosta punteremo a recuperare gli infortunati e migliorare la condizione fisica che non ho trovato ottimale a causa proprio dei tanti infortuni che hanno colpito la rosa – dice Tazzioli – guarderemo anche agli svincolati perché sarebbe bene alzare il livello visto che questo campionato è molto duro. Avere qualche possibilità in più a partita in corso sarebbe importante». Intanto, dal GhiviBorgo, è tornato a Castelnuovo l’attaccante Lorenzo Micchi. E in casa gialloblù si festeggia il fiocco azzurro in casa Gori per la nascita di Cristian. Auguri dal Tirreno.
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